Arsenico e vecchi merletti

Arsenico e vecchi merletti è una “black comedy degli equivoci”, una commedia nera che ad oggi potrei considerare la migliore che abbia visto.

Uscita nel 1944 e di derivazione teatrale, dall’opera di Joseph Kesselring, ne conserva chiaramente l’impronta e ride con intelligente leggerezza di ciò di cui non è facile far ridere, soprattutto negli anni della guerra.

Frank Capra ci lascia quasi tutto il tempo all’interno di una sola stanza, senza mai farci scoprire il significato di staticità o noia, con trovate grottesche e spassose, e un Cary Grant dalle espressioni sbigottite. I personaggi sono una meravigliosa mascherata, che portano la storia a degenerare in un andirivieni frenetico smaccatamente teatrale, il quale, nonostante tutto, si risolve splendidamente nel finale facendo coincidere ogni elemento.

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