Crazy stupid love

Ah questo Crazy stupid love, quante ne combina e quanto ci fa cambiare e ammattire! La struttura del film sembra essere quella della commedia corale, ma in realtà tutto ruota intorno e riconduce al vero protagonista, Steve Carell, che viene affiancato da un cast di ottimi attori.

Il primo obbiettivo è sempre riuscire a distinguersi dai canoni della commedia romantica e da una grande omogeneità che porta a dimenticare presto gli innumerevoli film di questo genere. Crazy stupid love ce la fa, risultando intrigante e frizzante, discostandosi completamente dalla volgarità becera e sessuale di molte commedie americane e affrontando l’amore e la seduzione da diversi punti di vista.

Il donnaiolo, l’imbranato, l’adolescente, la moglie annoiata e così via, non sono però stereotipi, l’immagine che abbiamo in mente di questi “generi umani” viene infatti ribaltata con lucidità e diventa pretesto in primis per far ridere, ma non solo.

Romanticismo, tenerezza e risate si miscelano con armonia e si uniscono a dialoghi intriganti e pungenti.