Dunkirk è tra i migliori film di guerra?

Un film di Christopher Nolan

Tutti abbiamo le nostre “coperte di Linus”, quelle cose su cui spesso ritorniamo perché ci vengono particolarmente bene, e in questo Christopher Nolan non è diverso da tutti noi (il fatto che lui sia un famoso regista internazionale è un mero dettaglio). Ecco quindi che in Dunkirk ritroviamo alcuni dei suoi cavalli di battaglia: narrazione che segue linee temporali inaspettate (ma dopo Memento e Inception vogliamo ancora stupirci?), Tom Hardy col viso coperto per la maggior parte del film (ma questa volta nessun discorso che potrebbe ispirare un Presidente degli USA – sì, Donald “the people”, sto guardando te), una colonna sonora azzeccatissima (anche se qui dobbiamo ringraziare il buon Hans Zimmer, che non è proprio l’ultimo arrivato, e guarda caso non è alla sua prima collaborazione con Nolan).

La battaglia di Dunkirk

Se non avete visto i trailer e quindi non avete la minima idea di cosa parli il film, Dunkirk è un film di guerra ambientato nel 1940 durante l’evacuazione di Dunkirk (o Dunkerque), quando 400.000 soldati alleati si trovarono accerchiati dalle truppe tedesche in questa cittadina francese sulla costa della Normandia, non troppo lontano dalla più famosa Calais.

Un semplice film di guerra?

Ma puoi girare un semplice film di guerra, se ti chiami Christopher Nolan? La risposta, ovviamente, è no. Ecco quindi che la narrazione si divide su tre fronti, ognuno dei quali ha una durata diversa e si interseca con gli altri in punti diversi del film: il molo (1 settimana), il mare (1 giorno), il cielo (1 ora). Capita perciò di vedere uno stesso personaggio su due fronti diversi, in due momenti diversi (“Oh, ma quello prima non era di là?” “Sì, ma lì è dopo, qui è prima” “Mapporc…”), fino al culmine della sequenza finale, in cui finalmente le 3 timeline si allineano e ci sentiamo tutti un po’ meno ritardati.

La bravura di Nolan emerge nel gestire queste 3 narrazioni senza rendere la cosa troppo complicata, nel creare in noi un’ansia per il nemico che avanza senza che si veda un soldato tedesco per tutta la durata del film, nel tirare fuori il meglio da un Tom Hardy pilota della RAF che per quasi tutto il film ha il volto coperto dalla maschera per l’ossigeno e dagli occhiali, e recita praticamente solo con gli occhi e la voce: a questo punto gli possiamo anche perdonare di aver fatto recitare in uno dei ruoli principali Harry Styles, meglio conosciuto al mondo per essere parte di quell’imbarazzante incidente musicale noto come One Direction.

Dunkirk è tra i migliori film di guerra?

Dunkirk è un film corale, dove non esiste un vero e proprio protagonista nonostante il cast includa diversi nomi illustri (no, Harry Styles non è uno di questi!), ma è quasi la città stessa a diventarlo: di fronte a una narrazione realistica, pulita e lontana dai soliti artifici hollywoodiani, unita a una sapiente scelta della colonna sonora e a un montaggio pressoché impeccabile, lo spettatore non può che restare con gli occhi sbarrati e il cuore che corre chiedendosi quando sarà il prossimo attacco tedesco e da dove arriverà questa volta, mentre la città e la sua evacuazione sono il centro di tutto.

Se vi piacciono i film di guerra, andate a vedere Dunkirk: Christopher Nolan, ancora una volta, non delude. Se non vi piacciono i film di guerra perché quelli che avete visto finora non vi sono piaciuti, andate a vedere Dunkirk: così scoprirete se sono i film di guerra che non vi piacciono, o semplicemente non ne avete ancora visto uno fatto bene. E Dunkirk è fatto benissimo.


E voi cosa ne pensate?