Ho sposato un’aliena

Ho sposato un’aliena è una commedia leggera degli anni 80 che prende un’icona di sensualità del cinema come Kim Basinger e la affianca al lato prettamente umoristico rappresentato dalla figura di Dan Aykroyd.

È uno di quei film che per guardarli occorre chiudere un occhio e mezzo sulle incongruenze, senza cercare una giustificazione a tutto ciò che si vede. Infatti, è proprio la sceneggiatura l’elemento più debole, per questi aspetti e per un primo e terzo atto eccessivamente lunghi, in particolar modo quest’ultimo che prolunga di molto il  finale del film.

Si punta molto sulla simpatia e sulla bizzarria di un’aliena che non conosce i piaceri della vita umana perché addirittura troppo evoluta. Questo mi (e ci) fa pensare alle bellezze della vita, a fare l’amore, a gustare un manicaretto, a trascorrere il nostro tempo con le persone che amiamo.

Ah dimenticavo: non spaventatevi se i capezzoli di Kim Basinger vi fisseranno per tutto il film. Non ce l’hanno con voi.