Intervista ad Andrea Ricca autore di cortometraggi Sci-Fi horror

Vi piacciono i cortometraggi? Abbiamo intervistato Andrea Ricca, autore di quei piccoli concentrati di film che chiamiamo corti. Ecco chi è e come ha coltivato la sua passione cinefila.

CIAO ANDREA, Presentati citando almeno due tuoi cortometraggi.

Ciao, mi chiamo Andrea Ricca, vivo a Salerno e dal 1998 produco e dirigo cortometraggi di fantascienza, fantasy ed horror, con effetti speciali in grafica 3D. I circa venti corti che ho realizzato a basso budget, hanno fortunatamente ottenuto recensioni positive in Italia e all’estero superando i 25 milioni di visualizzazioni su YouTube. Aliens Night sci fi short film 2

I due corti più graditi sono stati: “SPIDER DANGER” con 7 milioni di views, che racconta di un ragno che, in seguito alla caduta di un meteorite, assume dimensioni gigantesche ed è un omaggio alla sci-fi anni ’50; e “ALIENS NIGHT” che parla, con una certa dose di umorismo, di alcuni alieni giunti sulla terra per rapire una ragazza ma che troveranno pane per i loro denti. Tutti i corti possono essere visti gratuitamente in streaming sul sito: www.andrearicca.it.

Parlaci del tuo lavoro e della tua passione.

Da bambino amavo ogni mezzo che consentiva di espirmermi con le immagini e nell’adoloscenza cominciai al lavorare, a livello locale, come disegnatore di fumetti. In seguito mi appassionai al cinema e con le prime telecamere a basso costo incominciai a realizzare dei corti. Poi mi specializzai nella computer grafica 3D, con il software 3D studio Max e iniziai a produrre cortometraggi con attori dal vero che interagivano con creature realizzate al computer.

Qual è l’abc per realizzare un corto?

Realizzare un corto parte dall’aver visto tanti film ed aver studiato sui libri le tecniche che ci sono dietro il prodotto finito. Poi si crea l’idea, che è un mix tra gli argomenti che ti piacciono ed i mezzi che hai a disposizione. In seguito io realizzo lo storyboard e pianifico i giorni di lavorazione. Nel mio caso qualche settimana prima comincio la realizzazione delle creature generate al computer. Infine si fanno le riprese, il montaggio, la colorazione, le musiche e, una volta finito, non dimentichiamo di promuoverlo!Short Films

Per i giovani che sognano di fare videomaking e magari un giorno un film, in un’attualità così complicata, cosa consigli?

Potendo dare con umiltà qualche consiglio direi di fare le cose con i mezzi che si hanno a disposizione, anche poveri, ma si comincia a fare esperienza, invece di attendere la situazione ideale. Cercare di evitare gli errori più comuni che rendono un video indipendente troppo amatoriale. Ad esempio se non si hanno attori con una dizione italiana corretta evitare temi non adatti ad una recitazione dialettale. Infine direi di fare un racconto completo, con un inizio, uno svolgimento ed una fine così da dare al pubblico una storia finita.

Come sei arrivato dove sei oggi?

Soprattutto attraverso la passione ed il piacere di realizzare prodotti di intrattenimento che trasmettono delle emozioni alla gente che li guarda, così come le provo io stesso quando vedo un bel film.

Perché guardare i tuoi corti?

I miei corti sono fatti per passare qualche minuto di emozione e divertimento, condividendo la passione per il cinema e, chiudendo un occhio sui limiti evidenti, pensare di aver visto un piccolo film stimolante fatto da una persona sincera che non studia a tavolino ma trasmette tutta la sua passione.