John Carter

L’importanza del punto di vista. Sì, perché se guardiamo John Carter con l’occhio dell’economista, sottraendo ai finanziamenti Disney gli incassi del film, esso è tra i peggiori film della storia del cinema. Forse, addirittura, il film con maggiori perdite.

Magari è proprio per questo un giorno diverrà un cult e ai miei occhi si erge a baluardo contro il pregiudizio (di chi per questi fattori rifiuta o sceglie un film).

Perché John Carter è uno dei migliori film fantasy che siano passati da diverso tempo. Montaggio, computer grafica e musiche di Michael Giacchino. Andrew Stanton rilegge, cento anni dopo, il primo romanzo di Edgar Rice Burroughs, e lo riscrive intelligentemente su pellicola, con modifiche sapienti che non ne opprimono l’atmosfera. La regia, tra totali ed esaltazione della gestualità, dà talvolta sensazioni di western e di avventura vera, quasi d’altri tempi. O forse d’altri mondi.

La storia è affascinante, la narrazione avvincente, in un mix impetuoso tra avventura e romance, fino a un finale orchestrato con maestria, per stupire.

2 pensieri su “John Carter

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