Stone

In Stone i personaggi giocano tra loro di psicologia e di rimando il film lo fa con lo spettatore, volendo far credere, far sospettare. Il tutto inoltre è pervaso, avvolto, dai precetti che la religione dà al protagonista, De Niro, facendolo riflettere e invitandoci a riflettere.

Le sequenze sono spesso un campo e controcampo, soprattutto tra De Niro e Edward Norton, talvolta in maniera molto classica, senza utilizzare una ripresa di quinta.

Bravissima Milla Jovovich, così come anche Norton, nei panni di una epicurea femme fatale.

La scrittura filmica tuttavia non è particolarmente incisiva, ma priva di colpi di scena e pure il finale, che è buono, poteva essere sfruttato meglio. Il risultato dunque è discreto, ma non resta in mente, non offre spunti memorabili e di straordinarietà, nelle scene e nei dialoghi.

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