Trolls

Troll chi legge! Scherziamo, dai. L’euforia dei trolls ci ha pervasi.

Il nuovo lavoro Dreamworks riprende le bamboline giocattolo e sforna un film d’animazione che non è solo una buona operazione di marketing.

Ciò che balza all’occhio e all’orecchio di primo acchito sono senza dubbio i colori sgargianti e la presenza capillare di canzoni cantate dai personaggi stessi. La storia si ispira ai Puffi e punzecchia Cenerentola, portando con sé un messaggio semplice ed efficace: la felicità è dentro di noi e a noi sta trovarla. Una morale che si riflette in una sceneggiatura che non rischia, chiaramente rivolta ai più piccoli, i quali possono essere lasciati davanti allo schermo con grande serenità.

Ciò che funziona al meglio e che salva il film per il resto del pubblico è il sarcasmo con cui viene presentato l’eccessivo ottimismo dei trolls, che invade anche le canzoni. Queste ultime sono ben scelte, tra pezzi nuovi e non originali, oltre che tradotte ottimamente nel doppiaggio italiano.