cube il cubo recensione film
1997,  Spaventarsi,  Tendere i nervi

Cube – Il cubo

Diretto dall’italo-canadese Vincenzo Natali, Cube – Il cubo è un gioiellino a basso budget del cinema di fantascienza, divenuto in breve un film cult.

Alcune persone si ritrovano chiuse dentro a un enorme cubo. Non ne conoscono la ragione e non sanno come uscirne. In ogni stanza delle botole aprono dei passaggi in nuovi cubi, alcuni dei quali nascondono delle trappole mortali.

Un concentrato puro di tensione, che non risparmia immagini cruente. L’ansia cresce cubo dopo cubo e mentre la disperazione sale nel cuore dei prigionieri, ognuno di essi si rivela per ciò che è, portando all’esasperazione i lati nascosti del carattere.

La recitazione non è certo impeccabile, ma ce ne dimentichiamo dopo pochi minuti, grazie all’ottima idea di cui si fa virtù il film, influenzando peraltro diversi film horror successivi e producendo sia un sequel che un prequel.

E arriviamo al finale, che lascia con il fiato in sospeso e dovrebbe aprire a un perché.

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