• voyeur
    1999,  Scaldarsi

    Voyeur

    Tratto dai Corti circuiti erotici, presentati da Tinto Brass, Voyeur trasforma in cortometraggio una delle marcature del regista erotico, ovvero il gusto nell’osservare, nello spiare. Situata in un alberghetto, la storia è semplice e divertente, arricchita anche da una piccola sorpresa finale. L’erotismo è tutto in Raffaella Ponzo, una falsa pudica donna delle pulizie.

  • fermo posta Tinto Brass
    1995,  Scaldarsi

    Fermo posta Tinto Brass

    Ora finalmente capisco, guardando Fermo posta Tinto Brass e il pene proboscide che il regista fa saltare fuori dai calzoni nel finale, cosa intendeva la mia professoressa dicendo che il fallo è un pene investito di valore culturale e sociale. Tinto Brass realizza un film autoreferenziale, sfruttando la sua fama, fingendo che delle fan gli inviino del materiale erotico da visionare (gli piacerebbe). Ne risulta che il film sia un agglomerato di episodi di sembianza amatoriale, parecchi dei quali sono più comici che erotici. Rappresentano tutti delle perversioni particolari, che Tinto valuta con occhi da esperto e critico, come a contemplare un affresco michelangiolesco, distraendosi solo per mangiarsi con gli…

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