• 2014

    Maze Runner – Il Labirinto

    Pronti via, niente introduzioni e si comincia subito con Thomas che sale dalla botola. La mancanza di implicazioni sociologiche, politiche, esistenziali o distopiche, unita alla presenza del labirinto, sempre affascinante, fa viaggiare il film, che sostiene un ritmo elevato e coinvolgente. Certo, se non per il finale, che ci rigetta nelle tematiche ormai viste e riviste del neo genere young adult. Solo una cosa mi sfugge. Immaginate una radura popolata da soli ragazzi in età ormonale. Immaginate ora che venga sguinzagliata al suo interno una pulzella carina e senza memoria. Fatto? La poveretta non riesce a pomiciare neanche con il ragazzino di Game of Thrones.

  • Lo Hobbit
    2014

    Lo Hobbit – La Battaglia delle Cinque Armate

    Cosa ne penserebbe Tolkien? Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate e questa trilogia sanno di una bevanda diluita, in cui si perde il sapore e la magia. Il romanzo di Tolkien fa sognare e immaginare, e ci riesce in 342 pagine. La mia avversione va a chi, per mera speculazione, di un piccolo capolavoro ha voluto farne 3 film. Lo Hobbit non ci avvolge nel suo mondo e procede in maniera meccanica. Bilbo non è più nemmeno il protagonista. La trilogia de Il Signore degli Anelli lo guarda dall’alto, forte, nei suoi anni, di un’attesa e un impatto maggiore, della sua essenza di grande e magnifica fiaba, dipanata in…

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