• Vacanze romane
    1953,  Almeno una volta nella vita,  Innamorarsi

    Vacanze romane

    Le vacanze romane della principessa Audrey Hepburn, in compagnia del fotografo Gregory Peck, emozionano e commuovono le signore, ma non lasciano indifferenti neppure gli uomini. Dal soggetto semplice ma d’impatto di Dalton Trumbo e dall’alchimia dei due protagonisti, William Wyler riesce a creare cinema. Elegante, raffinato e spiritoso, Vacanze romane è un film che mantiene intatta la sua bellezza nel tempo, più e più volte emulato, ma mai eguagliato. Roma e le sue bellissime riprese, sono una cornice senza tempo, idilliaca. Le cose dette e non dette, le fini caratterizzazioni, il garbo nel modo di raccontare, la capacità di creare momenti di pura spensieratezza, dal romanticismo all’umorismo, fino al finale distinto e per nulla scontato.…

  • 2015,  Meglio mai che tardi,  Ridere

    Come ti rovino le vacanze

    Altrimenti detto dagli addetti del settore: Come ti rovino un film al cinema. Vomito a fiotti, pozze di escrementi, pseudo-peni spropositati, mucche cannibali e mucche spappolate. Soffocamenti da sacchetto, grovigli di peli pubici, camionisti pedofili e intermezzi canori. Tanto trash e poca comicità, per una commedia on the road che prova anche a citare Duel di Steven Spielberg, tratto dal racconto di Richard Matheson. Ma se vi fanno ridere queste cose, allora taccio.

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