12 mighty orphans
Un’altra storia di rivalsa sportiva? Un’altra squadra sgangherata che va oltre ogni aspettativa? Sì a entrambe le domande, ma – perché no? – se la storia è avvincente e così ben raccontata? I 12 mighty orphans (12 potenti orfani) sono i ragazzi di un orfanotrofio del Texas che durante la Grande Depressione parteciparono al campionato di football.
Una storia vera, che ha tutti gli ingredienti necessari per coinvolgere lo spettatore ed emozionarlo: dai ragazzi sfortunati e costretti ad allenarsi scalzi con un pallone di stracci, al loro allenatore e insegnante, il primo a credere in loro e al contempo, come apprendiamo dalla storia, in grado di cambiare il gioco del football. E se da un lato c’è Doc Hall (Martin Sheen) nel classico ruolo della spalla bonaria, dall’altro ci sono quelli decisi a rovinare i sogni dei 12 mighty orphans, in particolare Wayne Knight (lo ricorderete in Space Jam e Jurassic Park) nell’insolito ed efficace ruolo del cattivo.
In definitiva e nonostante le tiepide recensioni, un bel film, che sicuramente appassionerà chi ama il genere ma che coinvolgerà anche chi non ne va matto, perché come spesso accade in questo tipo di operazioni lo sport è un tramite per raccontare la vita.