• quei bravi ragazzi film martin scorsese recensione
    1990,  Almeno una volta nella vita,  Il caricatore,  Sorprendersi

    Quei bravi ragazzi

    Quei bravi ragazzi… meglio che divi del cinema. Facevano quello che volevano, quando volevano. Lasciavano le chiavi della Cadillac da parcheggiare, chiedevano e gli veniva dato. Una grande famiglia, potente e violenta. Erano gangster. È senz’altro tra i migliori film del genere, questo di Martin Scorsese, la cui storia è la parabola, dalla giovinezza all’età adulta, di Henry Hill, ragazzo con un sogno: diventare gangster. Il messaggio può sembrare fuorviante (e pericoloso, come è già accaduto con Arancia Meccanica): un elogio del criminale e della sua rete, una vera e propria famiglia dove ci si vuole bene, dove ci si aiuta l’un l’altro. Scorsese è bravissimo nel costruire un’epica di…

  • the artist recensione film
    2011,  Almeno una volta nella vita,  Ballare,  Cinefili,  Commuoversi,  Innamorarsi

    The artist

    Uno dei più celebri attori del cinema muto si ritrova emarginato dall’avvento del sonoro, che orgogliosamente si ostina a ripudiare. Parallelamente una giovane donna, che aveva aiutato, scala le gerarchie dello star system. The artist, amici miei, è una perla, una meraviglia purissima del cinema. Innanzitutto è stupendamente paradossale. Originalissimo, nonostante citi il cinema del finire degli anni 20, ispirandosi a esso nell’ambientazione, nello stile, ma anche nel formato. Come? Nonostante sia il 2011, Michel Hazanavicius e i produttori realizzano un film muto, come quelli dell’epoca raccontata, e per di più in bianco e nero. Un coraggioso rischio (rarissimo di questi tempi) che ha fruttato premi, consenso del pubblico e risultati…

  • Lawrence d'Arabia film recensione
    1962,  Almeno una volta nella vita,  Avventurarsi,  Diventare eroi

    Lawrence d’Arabia

    Un tenente inglese viene spedito nel deserto, tra la sabbia e le faide di turchi e arabi: diventerà Lawrence d’Arabia. Quello di David Lean è un kolossal, un film epico che nel 1962 fece incetta di premi, affermandosi nella cinematografia mondiale. Per quali motivi? Lawrence è un eroe tragico, mitologico, utopista nel pensiero, convinto di poter cambiare il mondo da sé, considerandosi speciale e in seguito convincendosi di esserlo. Affronterà però il peso delle scelte, della politica, della violenza e della guerra. Quello di Omar Sharif è probabilmente il personaggio più interessante, mentre il protagonista gioca e si sposta tra la simpatia e la repulsione, in uno sfasamento d’identità e…

  • leon - recensione - pills of movies
    1994,  Almeno una volta nella vita,  Cinefili,  Commuoversi,  Innamorarsi,  Sorprendersi

    Leon

    Un romanzo di formazione brutale. Ecco che cos’è Leon, di Luc Besson. Maestria registica e una sceneggiatura dalle molteplici sfaccettature. Come un videogame all’inizio, poi primi piani e pezzi di volti ci presentano Mathilda, Leon e un villain superbo, interpretato da Gary Oldman. Mathilda è la perdita dell’innocenza. Allo stesso tempo è bimba, per l’orso, i giochi, l’emulazione dell’adulto e l’amore freudiano, ma con la sigaretta tra le labbra desidera anche l’età adulta, che ottiene in maniera efferata e violenta. Leon è invece l’acquisizione dell’innocenza, una umanizzazione in cui traspare l’importanza delle persone, di prendersi cura di qualcuno… e non di una pianta. Il tutto assume rilievo in una società…

  • blade runner 2049 - recensione del film - pills of movies
    2017,  Alienarsi,  Almeno una volta nella vita,  Avventurarsi,  Fantasticare,  Investigare,  Riflettere,  Sorprendersi

    Blade Runner 2049

    Denis Villeneuve e il sequel di un film, tra le mani, che 35 anni prima ha marchiato indelebilmente il cinema. Blade Runner 2049 è un bellissimo film. Visivamente spaziale e maestoso, con scenografie e fotografia di Roger Deakins superbe, oltre a un sonoro magnifico, che evoca, cita e lascia spesso il silenzio a parlare. La sceneggiatura riprende gli assunti del precedente film e fa un passo avanti, riprendendo i temi dell’identità, dell’umanità e delle aspirazioni personali. La storia scritta da Hampton Fancher e Michael Green è una storia di disillusione, che sembra quasi dirci “sei unico, esattamente come tutti gli altri”. Difetti? Solo uno: non è Blade Runner, ma Blade Runner 2.…

  • memento
    2000,  Almeno una volta nella vita,  Investigare,  Sorprendersi

    Memento

    Leonard a causa di un disturbo della memoria dimentica tutte le informazioni dopo circa 15 minuti… Christopher Nolan trae da un racconto del fratello (Memento mortis) un film che è un puzzle, un giallo al contrario che incalza lo spettatore come se il tempo procedesse con il tasto rewind del telecomando. Il regista infatti inverte le regole canoniche, mostrandoci subito l’evento clou. A questo punto non siamo più portati a chiederci cosa succederà, ma perché è successa questa cosa. L’effetto è  il medesimo, si mantiene il meccanismo dello svelare, mentre suspense e interesse addirittura aumentano, complici gli ostacoli, come capire se fidarsi o meno, così come gli stratagemmi per ricordare.…

  • La calda notte dell'ispettore Tibbs
    1967,  Almeno una volta nella vita,  Cinefili,  Investigare,  Riflettere

    La calda notte dell’ispettore Tibbs

    Era il 1967, l’anno prima della morte di Martin Luther King, e al cinema usciva La calda notte dell’ispettore Tibbs, film poliziesco incentrato sul tema del razzismo, che riesce a coinvolgere e colpire il pubblico su scala mondiale. Oggi, il film di Jewison mantiene ancora la sua grande forza e (purtroppo) un radice di attualità. Ci riesce perché il suo messaggio è potente ed espresso con incredibile eleganza, come l’abito di Virgil Tibbs, riuscendo al tempo stesso a non sminuire o disperdere nella foga del concept la trama del giallo. All’antirazzismo, unisce inoltre una critica lampante a un certo provincialismo, proprio di alcune cittadine dove la mentalità è fortemente limitata…

  • la la land
    2017,  Almeno una volta nella vita,  Ballare,  Cantare,  Cinefili,  Commuoversi,  Fantasticare,  Innamorarsi

    La la land

    La la land, la testa tra le nuvole e un tip tap di fronte a una Los Angeles di luci e colori, fuori dal tempo e fiabesca. Una musica splendida e un leitmotiv struggente e romantico, arrangiato e riarrangiato, ci accompagnano in una danza onirica dove vita reale e musical si sfiorano, si toccano e si abbracciano, in contrasto e armonia. La storia di Sebastian e Mia ci parla di sogni, scelte, rinunce, incontri e persone che ci cambiano, cambiando così anche le vie della nostra vita. Emozionante, elegante, il musical di Chazelle infonde speranza e commuove, vuole ricordarci i nostri desideri più profondi, quel mondo di sogni che possiamo…

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