• scappa get out recensione film
    2017,  Alienarsi,  Sorprendersi,  Spaventarsi,  Tendere i nervi

    Scappa – Get out

    Scappa – Get out. Un titolo premonitore in un film imprevedibile, sorprendente, coinvolgente. Diretto, ma soprattutto scritto, da Jordan Peele, che si è aggiudicato l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale, è senz’altro tra i migliori film dell’anno. Un ragazzo di colore parte verso la casa dei genitori della fidanzata per conoscere la sua famiglia, un po’ intimorito di subire discriminazioni razziali, ma determinato a far vincere il suo amore. L’accoglienza è calorosa, ma poco alla volta familiari e amici iniziano a comportarsi in modo molto strano… La regia indugia spesso sui volti con dei primi piani, a tratti inquietanti, mentre a fine film tutti i nodi vengono al pettine in…

  • madre film recensione
    2017,  Alienarsi,  Riflettere,  Sorprendersi

    Madre!

    Oh madre! Dev’essere stata questa l’esclamazione di chi ha abbandonato la sala al Festival del Cinema di Venezia durante la proiezione dell’ultimo film di Darren Aronofsky. Perché? Uno scrittore in crisi creativa e la devota moglie, che ama prendersi cura di lui e della casa, accolgono uno sconosciuto sotto il loro tetto. Da lì in poi tutto cambia e il loro mondo degenera. È l’ultima mezz’ora di film quella che colpisce violentemente le aspettative dello spettatore, in un turbinio di eventi che, dall’irritazione e l’impotenza che condividiamo con la protagonista, si tramutano in un turbinoso girone infernale di orrore e sgomento che di primo acchito fatica a essere interpretato. La storia…

  • Ready Player One (film)
    2018,  Alienarsi,  Avventurarsi,  Diventare eroi,  Fantasticare

    Ready player one

    Una baraccopoli e un problema di sovrappopolamento sono lo scenario tale per cui l’umanità ha fondato una nuova società, di fantasia ed evasione, di possibilità e prospettive, nel mondo virtuale di Oasis. In Ready Player One di Steven Spielberg c’è un pizzico di Avatar, il ricordo di Strange days, il citazionismo visto in Pixels elevato all’ennesima potenza, oltre alla moda dilagante del genere Young Adult. Ma soprattutto, Ready Player One è un videogame, con una sceneggiatura di livelli e check point, le cui sfide sono l’accozzaglia di giochi, film, personaggi e citazioni della cultura anni 80 e 90. Oasis è un paradiso nerd che trova il suo interlocutore ideale in chi cerca l’evasione nel…

  • Gattaca - La porta dell'universo - recensione- film
    1997,  Alienarsi,  Fantasticare,  Sorprendersi

    Gattaca – La porta dell’universo

    Nel futuro dell’umanità la differenza di classe sarà data tra le persone nate per parto naturale e quelle con un corredo genetico perfetto, creato in vitro in laboratorio, i cui difetti e rischi di salute vengono ridotti al minimo. Gattaca – La porta dell’universo è un film di fantascienza sociologico e antropologico, che vale la pena di essere visto. Insomma, niente strani alieni o tecnologie al limite dell’inverosimile, ma un futuro più che plausibile e un protagonista considerato diverso e inferiore, che nonostante ciò lotta per essere fautore del proprio destino, cercando di diventare un astronauta anche se ritenuto non idoneo su basi genetiche. Le ambizioni Vincent sono ostacolate da…

  • ghost in the shell film recensione
    2017,  Alienarsi,  Avventurarsi,  Diventare eroi,  Il caricatore

    Ghost in the shell

    Sezione di sicurezza pubblica numero 9. Il Maggiore (questo l’unico appellativo nel film), è quanto più si avvicina all’essere perfetto: cervello umano e corpo robotico. Ghost in the shell è l’adattamento cinematografico dell’omonimo manga del 1989, con protagonista Scarlett Johansson. Ciò che funziona è “la shell“, la conchiglia. Scenografia e fotografia debitrici (come tutti) di Blade Runner, e nel complesso un comparto tecnico efficace, funzionale e immersivo. Ciò che non funziona è “il ghost“, lo spirito del film. I temi, non nuovi, sono quelli dell’identità, dello sviluppo tecnologico-robotico, della perfezione tecnica e l’imperfezione dei sentimenti. Il tutto però resta un tema, mai un’emozione o un’empatia. A contribuire a questo è…

  • edge of tomorrow - Senza domani
    2014,  Alienarsi,  Avventurarsi,  Diventare eroi,  Il caricatore

    Edge of tomorrow – Senza domani

    Da Ricomincio da capo al più recente Source code di Duncan Jones, rivivere la stessa giornata più volte è sempre di moda e di grande fascino al cinema. In Edge of tomorrow l’idea è declinata alla fantascienza, come in un videogame in cui Tom Cruise deve ripartire continuamente dall’ultimo check point per completare la sua missione. Regia e montaggio sono all’altezza della situazione, coinvolgono e ritmano la frenesia della battaglia, la frustrazione dell’insuccesso. Gli alieni invasori non vogliono comunicare, non titubano, sono fulminei e spietati. Nonostante ciò la narrazione trova venature di umorismo che alleggeriscono la serietà del soggetto e divertono ancor di più, nonostante una sceneggiatura che si lascia…

  • blade runner 2049 - recensione del film - pills of movies
    2017,  Alienarsi,  Almeno una volta nella vita,  Avventurarsi,  Fantasticare,  Investigare,  Riflettere,  Sorprendersi

    Blade Runner 2049

    Denis Villeneuve e il sequel di un film, tra le mani, che 35 anni prima ha marchiato indelebilmente il cinema. Blade Runner 2049 è un bellissimo film. Visivamente spaziale e maestoso, con scenografie e fotografia di Roger Deakins superbe, oltre a un sonoro magnifico, che evoca, cita e lascia spesso il silenzio a parlare. La sceneggiatura riprende gli assunti del precedente film e fa un passo avanti, riprendendo i temi dell’identità, dell’umanità e delle aspirazioni personali. La storia scritta da Hampton Fancher e Michael Green è una storia di disillusione, che sembra quasi dirci “sei unico, esattamente come tutti gli altri”. Difetti? Solo uno: non è Blade Runner, ma Blade Runner 2.…

  • ENEMY
    2013,  Alienarsi,  Sorprendersi

    Enemy

    Ispirato da L’uomo duplicato di José Saramago, Enemy di Denis Villeneuve è un film stratificato e complesso, evocatore e misterioso. Ombre e luci filtrate di giallo si alternano ai chiaroscuri, tratteggiando emblematicamente lo svolgersi del film, ambientato in una Toronto nebbiosa, persa nel tempo. Un uomo incontra un altro uomo, esattamente identico a sé stesso. Chi è? Come avvicinarsi a lui? Enemy rimanda a tratti a Eyes Wide Shut di Kubrick ma ci ricorda anche Mulholland drive di David Lynch, riuscendo a essere al contempo assolutamente unico e straniante. Il finale è tra i più sorprendenti e disturbanti della storia recente del cinema. A voi l’interpretazione, ma se siete ancora troppo…

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