il cigno nero film recensione
2010,  Alienarsi,  Almeno una volta nella vita,  Sorprendersi,  Tendere i nervi

Il cigno nero

Il cigno nero, di Darren Aronofsky, è un film eccezionale. Un thriller psicologico a cui non si possono trovare difetti, con molteplici chiavi di lettura.

Nina, dopo anni di duro allenamento, ha l’occasione della vita: essere la protagonista del balletto Il lago dei cigni.

Rappresentazione e realtà si uniscono, anche visivamente e musicalmente, e la storia del cigno bianco e del cigno nero diventa quella di Nina, della sua ossessione di essere una ballerina perfetta, dei drammi interiori, dell’autolesionismo.

Il tema del doppio è evidente ed è ovunque nel film. Le pulsioni provate da Nina, gli specchi, il fascino morboso del maestro e la sensualità della rivale Lily in contrapposizione alle catene con cui la madre intrappola Nina in una eterna fanciullezza.

La camera a mano di Aronofsky ci trascina in questo vorticoso balletto dove Natalie Portman è effettivamente perfetta.

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