• Come ti ammazzo l'ex
    2009,  Ridere

    Come ti ammazzo l’ex

    Dannati uomini! Sono tutti uguali! E vogliamo parlare di quei porci che ti toccano il culo quando passi in un pub? O, ancora peggio, di quei mariti che dopo un litro di birra e la partita di football vanno a tradirti con l’amante? Meriterebbero la più severa delle punizioni. Come ti ammazzo l’ex ci ricorda Il club delle prime mogli, dove un trio di donne complottava vendette ai danni dei loro uomini, ma qui la sceneggiatura si fa più spinta e gli uomini cattivi si ammazzano. Il film vorrebbe in realtà essere una black comedy e ironizzare su queste donne arrabbiate, che si riscoprono sicari in nome del gentil sesso,…

  • 7 psicopatici
    2012,  Il caricatore,  Tendere i nervi

    7 psicopatici

    Sgradevole e al tempo stesso non si riesce a smettere di guardarlo, come quelle patatine che non ci piacciono ma continuiamo a mangiarle lo stesso. 7 psicopatici è una black comedy piuttosto macabra, in realtà poco comedy. Il lato umoristico ha infatti un taglio più che altro grottesco. La sceneggiatura è intrigante e originale, la trama gioca su una mise en abyme, ovvero ci mostra uno specchio nello specchio. Uno sceneggiatore deve infatti scrivere una storia su 7 psicopatici e chi gli sta intorno farà sì che, come ogni buon scrittore insegna, la sua ispirazione sia la realtà. La sceneggiatura che scrive è dunque ciò che vive, ma potrebbe anche…

  • Ladykillers
    2004,  Ridere,  Sorprendersi

    Ladykillers

    E se Dio davvero punisse i cattivi e premiasse i buoni, cosa succederebbe? Dietro questa domanda i fratelli Coen con Ladykillers costruiscono una risposta filmica pregna di black humour e di scene scorrette, costringendoci ad amare e tifare per la banda di disastrati rapinatori, piuttosto che per l’irritante religiosa donna. Una regia metaforica e allegorica mostra meravigliosamente e svela al momento giusto, supportata da una sceneggiatura irresistibile, dove spiccano le caratterizzazioni quasi caricaturali ma incisive dei rapinatori, in particolar modo il loro capo, con i suoi dialoghi, in realtà monologhi, trascinanti e intelligentemente spassosi. Gli ostacoli, gli imprevisti, sono la miccia del film, splendidamente orchestrati per tenerci in tensione e allo stesso tempo tendere i…

  • arsenico e vecchi merletti
    1944,  Ridere

    Arsenico e vecchi merletti

    Arsenico e vecchi merletti è una “black comedy degli equivoci”, una commedia nera che ad oggi potrei considerare la migliore che abbia visto. Uscita nel 1944 e di derivazione teatrale, dall’opera di Joseph Kesselring, ne conserva chiaramente l’impronta e ride con intelligente leggerezza di ciò di cui non è facile far ridere, soprattutto negli anni della guerra. Frank Capra ci lascia quasi tutto il tempo all’interno di una sola stanza, senza mai farci scoprire il significato di staticità o noia, con trovate grottesche e spassose, e un Cary Grant dalle espressioni sbigottite. I personaggi sono una meravigliosa mascherata, che portano la storia a degenerare in un andirivieni frenetico smaccatamente teatrale, il…

  • arsenico e vecchi confetti
    2007,  Ridere

    Arsenico e vecchi confetti

    Amore, seduzione, falsità, tradimenti, arsenico e vecchi confetti. Questi ultimi da non confondere con i merletti, con cui ha poco a che vedere. Il film non sceglie il ritmo, ma procede con lentezza, non necessariamente connotando questo come un lato negativo, giocando sempre sul potrebbe, senza mai risolversi in azione. Viene messo tanto pepe e tante spezie su questi confetti, che però non vengono mai mangiati, definendo questa come una sorta di black comedy mancata. La scrittura è buona e anche l’intrigo finale viene tessuto e gestito con padronanza. Forse si poteva osare di più, ma il risultato non è male. Belli i titoli di testa.

  • la famiglia omicidi
    2005,  Ridere

    La famiglia omicidi

    La famiglia omicidi è capitanata dal Reverendo Goodfellow, un Rowan Atkinson giusto nel ruolo dell’impacciato e insicuro prete, in una delle sue poche interpretazioni lontane dalla figura di Mr. Bean, seppure sia trascinata da Maggie Smith e il suo personaggio. Il film è una black comedy che riesce a restare in bilico su quel delicato filo, sospeso sul rischio della caduta nella sgradevolezza o insulsaggine, che si incorre con questo genere, senza spingersi mai troppo in là, ma mantenendo i toni della commedia predominanti su quelli black.   Dal punto di non ritorno, la scoperta dell’identità di Grazia, il film anziché perderci in interesse, ne giova e cambia ritmo, fino a un finale più…

  • Duplex
    2003,  Ridere

    Duplex – Un appartamento per tre

    Danny De Vito dirige Duplex, d’impronta analoga a Getta la mamma dal treno, black comedy che in realtà al nero poco si avvicina e resta molto più comedy, senza che ci dispiaccia. Una giovane coppia trova la casa ideale. L’unico piccolo trascurabile difetto è che devono condividerla con una vecchietta, alloggiata al piano di sopra. Ma che disturbo potrà mai dare? Fastidiosamente divertente, tanto quanto la signora Connelly, la fantastica Eileen Essell, Duplex si dota anche di un buon finale, differente da tanti epiloghi fatti con lo stampino delle commedie americane e non solo. Avete dei cattivi vicini? Guardatelo e non ve ne lamenterete più! Sperando che non vi vengano strane idee…

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