• life of crime
    2013,  Tendere i nervi

    Life of crime

    Life of crime è il sequel di Jackie Brown. Lo sapevate? Probabilmente no, perché questo collegamento non è fortemente esplicitato. Eppure i personaggi di Ordell e Luois sono i medesimi, in quanto il romanzo di Elmore Leonard da cui è tratto il film di Quentin Tarantino è il seguito di quello su cui si basa questo film. Detto questo, Life of crime è la storia di un rapimento. Una vicenda che riflette il fallimento e l’incapacità dell’uomo, rappresentata in maniera decisamente interessante, con il tono della farsa e dei personaggi “allucinati” e ben interpretati. C’è anche Jennifer Aniston in un ruolo lontano da quello consueto delle commedie. Nonostante ciò, la…

  • La truffa perfetta - Guns, girls and gambling
    2012,  Il caricatore

    La truffa perfetta – Guns, girls and gambling

    Pallottole sfrigolanti, sensuali donne, gioco d’azzardo e colpi di scena in salsa pop, alla Quentin Tarantino. Questo è quello che vorrebbe essere La truffa perfetta – Guns, girls and gambling, che invece, come ho letto online, sembra piuttosto un’esibizione dei Village People con cowboy, indiani e pagliacci vari. Il mood vorrebbe essere lo stesso di Machete, con la differenza che questo party armato si prende troppo sul serio. L’umorismo e le battute che ci vengono propinate sono francamente inascoltabili e le freddure di taglio razzista non riescono a essere né offensive né divertenti, ma semplicemente pietose. Si cerca di recuperare tutto con un finale dal colpo di scena, il quale per essere…

  • jackie brown
    1997,  Il caricatore

    Jackie Brown

    Se esordisci con Le iene e poi realizzi Pulp Fiction, è quasi naturale che muti la percezione della terza pellicola: Jackie Brown. Un buonissimo film per l’inciso, che però, proprio alla luce (ombra) dei due precedenti, non ha goduto di commisurate lodi. Tarantino non specula sul suo successo precedente, emulandosi, ma gira un film diverso, più sobrio dall’estro creativo e vicino al noir. Quentin ritrae per noi una serie di personaggi, le cui azioni e psicologie, vanno a riunirsi nel mosaico finale, incollato dalla musica, che ci viene mostrato dal punto di vista di tutti i pezzi. Quest’ultima parte, al supermarket, è decisamente la parte più attiva e la migliore del film.

  • Golden Globe 2016
    Bollettino

    Tutti i premiati dei Golden Globe 2016

    Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, vanno in scena i Golden Globe 2016, alla loro 73ª edizione e qualche piccolo colpo di scena ce lo concedono. Il primo è senza dubbio la premiazione di Sopravvissuto – The martian come miglior film commedia o musicale. Non perché stupisca la vittoria, ma perché se The martian è una commedia, allora io sono Babbo Natale e l’orsacchiotto che avete chiesto a 3 anni ve l’ho portato io, scordandomi poi l’avvenimento a causa di una botta in testa contro il camino. All’origine di tutto è la divisione bipartitica che i Golden Globe fanno tra film commedia e drammatico, raddoppiando i premiati e forzando alcune candidature.…

  • Planet Terror
    2007,  Spaventarsi

    Planet Terror

    Un trasognante incubo, putrefatto e vago, oniricamente e sgargiatamente insensato. Parte del dittico Grindhouse, completato da A prova di morte dell’amico Tarantino, Robert Rodriguez esplicita la sua passione per i film d’exploitation e i B-movie tramite una massa di zombie cannibali e una sfacciata esibizione del brutto, della violenza e del sesso. Il progetto congiunto prevedeva inoltre dei falsi trailer, dei quali, nella versione italiana di Planet Terror, viene mostrato solo Machete, che in futuro diverrà veramente un film. Nel narrato viene anche simulato un pezzo di pellicola mancante, che impedisce così la visione.

  • Tutti i morti nei film di Quentin Tarantino
    Controindicazioni

    Tutti i morti nei film di Quentin Tarantino

    Tutti noi fan di Quentin Tarantino conosciamo e riconosciamo nei suoi film una buona dose di violenza come caratteristica ricorrente. Armi, uccisioni e sangue, per un numero di personaggi morti non certo esiguo. Sì, ma quanti? La rivista americana Vanity Fair ha deciso dunque di ovviare a questa esistenziale domanda, creando un’infografica che tiene il conto di tutti i morti nei film di Quentin Tarantino e in quale modi essi sono stati spediti all’altro mondo. Il conteggio parte da Reservoir dogs – Le iene, escludendo naturalmente la sua opera prima, My best friend’s birthday, reperibile solo parzialmente, fino a Django Unchained, in attesa del prossimo all’uscita The hateful eight. Il conteggio totale…

  • Django Unchained
    2012,  Almeno una volta nella vita,  Il caricatore

    Django Unchained

    Fantastico. Arte che intrattiene, intrattenimento artistico. Se siete innamorati del cinema, guardare Django Unchained di Quentin Tarantino è come far l’amore con una delle sue più belle figlie. Dialoghi epifanici, gustosi dettagli anacronistici, musica incisiva, sceneggiatura magistrale, interpretazioni alte, citazioni colte. Regia, narrazione, fotografia. Un film di godibile perfezione, come se ne vedono troppo pochi in troppo tempo. L’unico, super-virgolettato difetto, drammaturgicamente parlando, è un doppio finale, che però diventa solo una scusa in più per godersi ancora un po’ di Django.

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