• hugo cabret - pills of movies - recensione
    2011,  Avventurarsi,  Cinefili,  Commuoversi

    Hugo Cabret

    Hugo Cabret è un bambino che vive nell’orologio della stazione di Parigi. Sporco di fuliggine, nel suo volto spiccano i grandi occhi azzurri. Lo sguardo è sempre in apprensione, sgraffigna oggetti e cibo dai negozi e riesce a riparare gli ingranaggi più piccoli. Il film di Martin Scorsese è un vero e proprio gioiellino, vibrante di nostalgia. Fotografia magica, vellutata, musiche coinvolgenti a rimarcare ed enfatizzare la visione, coinvolgendo ed emozionando. Il mistero che attornia il giovane ragazzo e i pensieri che adombrano le sue azioni sono la parte più palpitante del film. Hugo Cabret perde in parte il fascino della pura narrazione nel corso della storia, tramutandosi in un…

  • 2013,  Cinematerapia: una pillola per

    Cose Nostre – Malavita

    C’è Robert De Niro che interpreta un criminale che guarda Robert De Niro che interpreta un altro criminale. C’è Dianna Agron con il suo bel visino angelico, che questa volta non canta Don’t stop believin’, ma prende a racchettate gli spasimanti. C’è Luc Besson alla regia che cita le regie del produttore Martin Scorsese e qualche altra manciata di film, e capita quindi di vedere ad esempio una scena al rallentatore di gangster armati che scendono dal treno sulle note di Clint Eastwood, che è il titolo della canzone dei Gorillaz, ma forse anche il citato, seppure l’arrivo mi rammenti più il leoniano C’era una volta il west. Sembra una gran confusione, ma…

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