casinò film recensione
1995,  Il caricatore

Casinò

È un buon film, ma non è un gran film. È pur sempre un film di Scorsese, ma non è uno dei grandi film di Scorsese. Casinò è un film sempre sul punto di implodere, ma che non esplode mai.

I gangster questa volta sono a Las Vegas e la città del gioco e del denaro è per loro un sogno di luci e deliri. Asso è a capo di un famigerato casinò e la sua astuzia e il suo spirito d’osservazione gli permettono di renderlo una miniera d’oro. A complicargli l’esistenza sono l’amico d’infanzia Nicky, deciso a prendersi la città con la violenza, e la moglie, comprata come due fiches al tavolo di gioco.

Tutto molto intrigante ma… c’è un ma.

Spoiler.

Nicky e Asso non arrivano mai allo scontro. Il rapporto tra Asso e la moglie, interpretata da Sharon Stone, è di quelli pazzi, ma che tornano sempre sui propri passi, mentre il casinò ben presto viene purtroppo abbandonato.

E se il film dura davvero troppo, ben tre ore, a tenerlo vivo sono interpretazioni dei protagonisti.

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