• femme fatale brian de palma film recensione
    2002,  Il caricatore,  Investigare,  Sorprendersi

    Femme fatale

    2001, Festival di Cannes. Una femme fatale seduce una modella in un conturbante incontro saffico e la deruba di un prezioso gioiello a forma di serpente. È questo l’evento scatenante del film di Brian De Palma, che ammicca al suo Hitchcock e a Vertigo, oltre a giocare come di consueto con lo sguardo e i punti di vista. Il tema del doppio è evidente. A partire da quel Festival di Cannes che viene rappresentato nel film e al quale viene presentato il film stesso di De Palma. Una doppia identità, che a sua volta si duplica, una doppia narrazione che racconta di una seconda possibilità. Doppie anche le immagini. Ma…

  • the time machine film 2002
    2002,  Avventurarsi,  Diventare eroi,  Fantasticare,  Sorprendersi

    The time machine

    Tratto dall’omonimo romanzo di H.G. Wells e girato dal pronipote Simon Welles, The time machine è il remake di un film del 1960, e racconta la storia di un brillante insegnante di ingegneria che, per la più grande delle cause, inventa la macchina del tempo. L’avventura che ne consegue ha nel loop temporale e nei paradossi il focus della prima parte, quella emotivamente più coinvolgente e affascinante. Poi la narrazione si diluisce e la lancetta del tempo scivola in avanti sempre più, provando a delineare e rappresentare l’umanità del futuro. Le vicende di Alexander intrattengono fino al finale ed è impossibile non fare il tifo per lui, improvvisato eroe generoso e di buon…

  • Prova a prendermi
    2002,  Avventurarsi,  Sorprendersi

    Prova a prendermi

    Prova a prendermi è un duello d’astuzia, un duello di parole, l’arte della truffa e il fascino di una storia vera. Un gioco a due tra personaggi affascinanti e caratterizzati a tutto tondo, dove la vera forza sta nel rapporto tra essi. La storia è incredibile e incredibilmente affascinante. Steven Spielberg riesce a scrivere e mostrarci una sfilza di scene memorabili ed appassionanti, certamente per merito anche di Leonardo DiCaprio e Tom Hanks. La sceneggiatura è meravigliosa, ci prende per mano e ci fa volare dall’inizio alla fine, rapendoci e giocando con noi. Ben prima dell’epilogo, infatti, sembra inaspettatamente dirci già come va a finire la storia, salvo poi divenire un…

  • la nuova macchina di mike
    2002,  Ridere,  Tornare bimbi

    La nuova macchina di Mike

    La nuova macchina di Mike è un cortometraggio Pixar tratto dal film d’animazione Monster’s & Co. di cui diviene dunque una sorta di spin-off. Pete Docter, regista di entrambi, in questo caso unitamente a Roger L. Gould, mette al centro della sua storia la nuova macchina di Mike Wazowski, che se ne vanta con fare da smargiasso. Lui e Sully tuttavia verranno messi alla prova dalla loro imbranataggine e dai numerosi gadget dell’auto, facendo così progredire la narrazione lungo un climax di sventurati casualità. A mio avviso è un passo indietro dal punto di vista dell’originalità, nonché della stratificazione semantica e interpretativa, rispetto ai precedenti corti, slegati da una precedente storia.

  • rapporti impropri
    2002,  Scaldarsi

    Rapporti impropri

    Rapporti impropri è uno dei cortometraggi appartenenti alla serie Corti circuiti erotici, presentati da Tinto Brass. Una ragazza viene accolta in casa dallo zio e dà prova del suo superpotere Marvel. La ragazza infatti ha degli ormoni sessuali di incontenibile potenza, che la portano a farsi praticamente tutta la famiglia. Ciò la conduce inevitabilmente a scontrarsi con la frigida cugina. Come si concluderà l’epico scontro? Simpatico il finale. In generale non eccezionale e di poca presa erotica.

  • Amici di letti
    2002,  Ridere

    Amici di letti

    No, in Amici di letti non si parla di sesso senza impegno e di quella che i giovini dagli ormoni subbuglianti chiamano scopamicizia. Due coppie iniziano un viaggio insieme e uno dei due mariti si rende particolarmente insopportabile, finché un disdicevole evento scatena un putiferio di pianti, isterismi, bisticci e strillate sincerità. Poi si scopre che si tratta di un equivoco e allora tutto è a posto. Gli attori sono bravi e la commedia può anche risultare piacevole (di compagnia), non certo piccante come dichiarato, ma sembra un aggrovigliarsi di nodi narrativi alla rinfusa, senza capo né coda, che termina in uno sbuffo.

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