• Polytechnique denis villeneuve film recensione
    2009,  Riflettere

    Polytechnique

    Il film racconta la strage del 6 dicembre 1989 avvenuta all’École polytechnique di Montréal, quando un ragazzo armato di fucile entrò nella scuola con l’intenzione di uccidere unicamente le donne. Si tratta del terzo film di Denis Villeneuve, antecedente al periodo Hollywoodiano in cui il regista si è fatto apprezzare dal grande pubblico con Prisoners, Sicario, Arrival e Blade Runner 2049. In Polytechnique risalta indubbiamente una regia ricercata ed elaborata, forse talvolta troppo fine a se stessa. Il ritmo è lento, contemplativo, segue dettagli e particolari, scene e persone frammentate dalle inquadrature. Fotograficamente la scelta è per il bianco e nero, mentre narrativamente lo vorrei definire un monito, è difficile…

  • X-Men le origini - Wolverine
    2009,  Avventurarsi,  Diventare eroi

    X-Men le origini – Wolverine

    X-Men le origini – Wolverine è il primo film tra spin-off degli X-Men dedicato a Wolverine, che si prefigge di raccontarne le origini. Doppi e tripli giochi non di uno, nemmeno di due, ma di ben tre personaggi che rendono il tutto non una sorpresa, ma solo delle caratterizzazioni deboli e un effetto sullo spettatore di alcun coinvolgimento o presa emotiva. Inoltre, questo fumetto cinematografico sembra godere in alcuni tratti nel farci rattristare e a giocare con la tragedia piuttosto che farci divertire spassionatamente con un’avventura densa di azione e mirabolanti gesta. A funzionare meglio infatti sono proprio queste, tuttavia e purtroppo, gli sceneggiatori sembrano preoccupati da un po’ troppe cose, compresa la necessità…

  • L'uomo che fissa le capre
    2009,  Ridere,  Riflettere

    L’uomo che fissa le capre

    Un giornalista interpretato da Ewan McGregor scopre dell’esistenza di una task force americana composta da uomini in grado di realizzare cose incredibili solo con l’uso della psiche. L’uomo che fissa le capre di Grant Heslov non è parodia né opera satirica, semplicemente si limita con successo a fare il verso. In questo modo, emulando ed esagerando, sottolinea e pone in evidenza con una risata gli aspetti ridicoli dell’esercito americano, delle forze militari speciali e anche di una certa idea di super soldato americano. La comicità è quindi spesso demenziale e assurda, supportata da una buona sceneggiatura e da un grande cast che comprende George Clooney Kevin Spacey Jeff Bridges e lo…

  • Road Trip Beer Pong
    2009,  Ridere

    Road trip: beer pong

    Road trip: beer pong è uno di quei film in cui la parola passera fa ridere. Almeno io immagino gli sceneggiatori seduti insieme al tavolo e dirsi con entusiasmo “dai, facciamogli dire passera, gli spettatori rideranno di sicuro!”. La storia riguarda degli adolescenti nel tipico viaggio on the road per incontrare una donna, che uno di loro ha colpevolmente mancato di concupire in giovane età. Nonostante la fidanzata, il desiderio di un’avventura per ritrovarla è troppo ardente. E poi c’è un torneo di beer pong da vincere! Avete già capito di che cosa si tratta, serve proprio una recensione? È doveroso solo dire un’ultima cosa, prima di concludere questo commento:…

  • Come ti ammazzo l'ex
    2009,  Ridere

    Come ti ammazzo l’ex

    Dannati uomini! Sono tutti uguali! E vogliamo parlare di quei porci che ti toccano il culo quando passi in un pub? O, ancora peggio, di quei mariti che dopo un litro di birra e la partita di football vanno a tradirti con l’amante? Meriterebbero la più severa delle punizioni. Come ti ammazzo l’ex ci ricorda Il club delle prime mogli, dove un trio di donne complottava vendette ai danni dei loro uomini, ma qui la sceneggiatura si fa più spinta e gli uomini cattivi si ammazzano. Il film vorrebbe in realtà essere una black comedy e ironizzare su queste donne arrabbiate, che si riscoprono sicari in nome del gentil sesso,…

  • troppo amici
    2009,  Ridere

    Troppo amici

    Olivier Nakache e Eric Toledano firmano una commedia francese il cui titolo ammicca al film cult Quasi amici, con cui tuttavia, al di là dei medesimi registi, non ha nulla in comune. Troppo amici è infatti precedente di due anni, ma è uscito in Italia solo dopo il successo di quest’ultimo e i titolisti italiani hanno cercato di sfruttarne il riverbero con un titolo correlato. La commedia, nello stile francese, nasce dall’uomo, dall’osservazione di quei piccoli (grandi) difetti, manie, tic o semplici manifestazioni del nostro carattere, da cui scaturisce l’invenzione di una storia familiare che mira a ridere con ironia proprio di questo. I personaggi sono infatti una vera e…

  • la strategia di adam
    2009,  Innamorarsi

    La strategia di Adam

    La strategia di Adam è fare lo stronzo con le ragazze per non soffrire (e rimorchiare di più). Un barlume di genialità insomma, ma il film non è male come si può credere di primo acchito. Si toccano tutti i “temi teen”: amore, sesso, paura di soffrire, popolarità, ballo scolastico. Vengono sfiorati tutti, ma trattati bene, con il tocco giusto e simpatia. Scene ben congegnate e un buon ritmo supportano il protagonista giusto, il ragazzo che vuole fare l’insensibile ma non ci riesce. Potrebbe essere qualcuno di noi, forse tu che leggi, forse io. Un profilo che include dunque i ragazzi e che non può non piacere alle giovani ragazze.

  • STAR TREK
    2009,  Alienarsi,  Avventurarsi

    Star Trek

    J.J. Abrams riprende la celeberrima e ovunque conosciuta saga, ridisegnandone le origini e rimodernandola. Ogni scena di Star Trek è niente di meno che una figata, di quelle con scene elettrizzanti, che riescono a far sentire anche lo spettatore, come il protagonista, un gran figo. Il ritmo è indiavolato, i dialoghi spumeggianti, ricchi di botta ne risposta arguti, pungenti. Oltre all’azione travolgente e ad essere visivamente una gioia per gli occhi, questo film riesce a dedicare attenzione a tutti i suoi personaggi, caratterizzandoli con maestria, e inserendo infine una costante nota di umorismo che permette di divertirsi a tutto tondo. Star Trek è un film che sarà un cult.

  • 9 film
    2009,  Avventurarsi,  Fantasticare

    9

    9 simulacri umani, bambole di pezza animate di vita propria, rovistano tra i resti dell’umanità, dove tra le tante cose da lasciare al loro posto, si può anche trovare qualche piccolo tesoro. Dall’omonimo cortometraggio d’animazione, Shane Acker sviluppa una storia e un vissuto, una spiegazione a uno scenario che riesce a non svelarsi repentinamente, ma a mantenere il suo mito. Per farlo si prende dai film, come La guerra dei mondi, da caratterizzazioni (il folle, il vecchio ambiguo) e diversi temi cari alla fantascienza. Nonostante ciò, tetro e affascinante, quanto misterioso, 9 riesce a mantenere una sua originalità e trova in questo aspetto la sua più grande forza. Non mancano inoltre…

  • bandslam
    2009,  Cantare

    Bandslam – High school band

    Bandslam ama School of rock e inizia seguendone i dettami, prendendolo come ispiratore. Si perde poi in un limbo nella parte centrale, dove i temi del teen drama, in particolare la componente sentimentale, prendono il sopravvento. In questo si sfuma un po’ lo spirito del film, seppure la situazione di triangolo creata è a tratti divertente. Mica male in effetti, una forma geometrica, con Vanessa Hudgens e Alyson Michalka. Sarà soprattutto il ragazzo a seguire in prima persona la storia, che rappresenta sogni giovanili e maschili comuni. Bandslam tocca anche temi delicati, in questo caso in modo semplice e incisivo. Stando al suo posto. Riprende infine la carreggiata rock e School…

  • G. I. Joe
    2009,  Il caricatore

    G. I. Joe – La nascita dei Cobra

    Sicuramente prima di mettersi seduti a guardare G. I. Joe bisogna chiedersi cosa si ha voglia di vedere. Nato probabilmente, soprattutto, come operazione di marketing della Hasbro, che dopo aver portato con successo i propri Transformers al cinema, mira a riqualificare e rilanciare anche i suoi agenti giocattolo G. I. Joe, per un ritorno alla plastica tramite la celluloide. Lo script del film non brilla particolarmente, la sceneggiatura è soprattutto un accumulo di esperienze passate dei protagonisti, nel tentativo di dare un vissuto e un’identità tonda a questi giocattoli, ma resta comunque fedele al suo intento principale: intrattenere. E lo fa. Lo stile è quello di un fumetto, spettacolare e impossibile,…

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