• L'uomo che guarda - Voyeur
    1994,  Scaldarsi

    L’uomo che guarda – Voyeur

    Qualcuno sente il bisogno di una recensione di L’uomo che guarda – Voyeur di Tinto Brass? Assolutamente no. Ma noi la faremo lo stesso. Il film parte subito con alcune perle poetiche. Lui le osserva la vulva pelosa e lei lo incita a eccitarla con le parole. Detto fatto. Partono le metafore: “sembra il dorso di un gatto infuriato, la cresta di un gallo, il cimiero di un elmo”. Wow, il desiderio è all’apice. La storia prosegue e il protagonista vive nell’ossessione del perché la moglie l’abbia lasciato, cullando il sospetto del tradimento. Questo pensiero si trasforma in eccitazione, immaginandola lussuriosa con altri uomini. A completare la pantomima c’è un padre…

  • leon - recensione - pills of movies
    1994,  Almeno una volta nella vita,  Cinefili,  Commuoversi,  Innamorarsi,  Sorprendersi

    Leon

    Un romanzo di formazione brutale. Ecco che cos’è Leon, di Luc Besson. Maestria registica e una sceneggiatura dalle molteplici sfaccettature. Come un videogame all’inizio, poi primi piani e pezzi di volti ci presentano Mathilda, Leon e un villain superbo, interpretato da Gary Oldman. Mathilda è la perdita dell’innocenza. Allo stesso tempo è bimba, per l’orso, i giochi, l’emulazione dell’adulto e l’amore freudiano, ma con la sigaretta tra le labbra desidera anche l’età adulta, che ottiene in maniera efferata e violenta. Leon è invece l’acquisizione dell’innocenza, una umanizzazione in cui traspare l’importanza delle persone, di prendersi cura di qualcuno… e non di una pianta. Il tutto assume rilievo in una società…

  • quiz show film recensione
    1994,  Legge,  Riflettere

    Quiz show

    Con Quiz show Robert Redford ci racconta una vera indagine che ha coinvolto il quiz a premi Twenty-One. Il film è fortemente focalizzato sui suoi protagonisti principali e le loro finissime e incisive caratterizzazioni: un John Turturro nevrotico e insicuro e un piacente Ralph Fiennes nei panni di chi ostenta e si bea di virtù che non possiede. Due personaggi stratificati, che nell’evolversi della vicenda rivelano il proprio io. Quiz show è una storia vera, originale, intrigante e ancora oggi estremamente attuale, che non solo racconta una grande truffa ma riesce anche a parlare delle persone e del loro comportamento di fronte alla scorciatoia di un facile successo. Cosa sono…

  • pallottole su broadway
    1994,  Ridere,  Riflettere

    Pallottole su Broadway

    David Shayne è un drammaturgo, autore di un’opera teatrale che considera un piccolo capolavoro, frutto del suo genio incompreso. Dalla stesura alla messa in scena non è però una passeggiata e deve scontrarsi con la realtà della vita, fatta delle moine e furbizie degli attori, di interessi economici e di quelli di un famigerato boss mafioso. Woody Allen realizza una commedia apparentemente leggera, divertente e spigliata, ma che dietro al sipario riflette ironicamente sull’artista. Le pallottole su broadway sembrano talvolta punzecchiature dirette agli intellettualoidi, a chi crede che arte sia complicare, esprimersi a paroloni, eccedere in leziosità e barocchismi. Mentre Allen ci dice che l’ispirazione è nella vita quotidiana e…

  • Miracolo nella 34ª strada
    1994,  Fantasticare,  Legge

    Miracolo nella 34ª strada

    Perché Miracolo nella 34ª strada è un classico di Natale? Lo è perché la figura di Babbo Natale non è quella magica, convenzionale, immediatamente credibile, ma si gioca in maniera elegante sul dubbio della sua esistenza e il tentativo impossibile di dimostrarla. Qui Santa Claus è un ideale, un emblema, un insegnamento sul bisogno dell’uomo di credere in qualcosa, di sognare qualcosa di più bello della vita comune. La storia è una vera e propria favola, che guarda all’importanza della famiglia, senza timore di ostentare il suo buonismo e una grande zuccherosità, spostandosi poi in tribunale, con i toni edulcorati del legal movie e una simpatica ma arguta trovata che…

  • sesso e fuga con l'ostaggio
    1994,  Avventurarsi

    Sesso e fuga con l’ostaggio

    Sesso e fuga con l’ostaggio, per tutta la durata del film. Così è questa commedia, assolutamente atipica, che ci mostra un inseguimento in auto per tutti i suoi minuti. Non c’è una trama articolata, tantomeno personaggi con uno spessore psicologico, ma importa poco, perché, e qui sta la sua salvezza, il film non si prende troppo sul serio, anzi resta palesemente improbabile e sopra le righe, e per questo diverte. Di contorno invece c’è una forte e palese presa in giro dei media e della spettacolarizzazione del dramma, fino a un finale simpatico e ben congegnato.

  • True lies
    1994,  Il caricatore

    True lies

    True lies è uno dei pochi film di James Cameron ed è un’irresistibile action comedy, dal ritmo serrato, che riesce comunque a trovare il tempo e il tempismo per le risate. L’azione può dunque, e vuole, piegarsi ai fini della commedia, nella sua improbabilità, permettendosi anche un doppio finale e una struttura complessivamente tripartitica, a causa di una parte centrale tutta dedicata al rapporto moglie-marito, tra Arnold Schwarzenegger e Jamie Lee Curtis. Tutto funziona: gli effetti speciali sono avanguardistici, la regia grande e l’azione mai fine a sé stessa, oltre che pregna di scene e situazioni da mandare a memoria. Danze, inseguimenti a cavallo, striptease, duelli ad alta quota, interrogatori e sparatorie.…

  • ace ventura - l'acchiappanimali
    1994,  Ridere

    Ace Ventura – L’acchiappanimali

    Su una trama semplice e lineare, il film Ace Ventura, che non a caso porta il nome del suo protagonista, ci costruisce sopra una serie di gag, stupide ma divertenti, fondate su un esageratissimo e matto Jim Carrey, uno sgargiante e smodato pronipote di Jerry Lewis che trascina l’intero film, il quale segue i suoi versi e improvvisazioni. Il film è lui, Ace Ventura, sregolato e strampalato pet detective, quasi un cartone animato, che è riuscito così, quasi inaspettatamente, ad entrare nell’immaginario collettivo.

  • 1994,  Meglio mai che tardi,  Scaldarsi

    La ragazza di Cortina

    Ho creduto di scegliere un film erotico. Poi però ho pensato si trattasse di un thriller. Infine mi sono reso conto che non era nemmeno quello. E così, il tentativo di scaldarsi con la fidanzata è fallito e l’inaspettato tentativo di svolta thriller, anziché spaventarla e spingerla tra le braccia del suo criticone cinematografico, ha avuto una svolta ilare. Ma che cos’è allora? Perché guardarlo? La ragazza di Cortina è atto filmico stimolante di quesiti inesplicabili sui processi produttivi finanziari cinematografici e opera prima e unica del regista Maurizio Vanni, di cui si trovano poche notizie (nessuna) perfino nel web. Si vocifera infatti (ho pagato buoni investigatori) che sia in realtà uno pseudonimo,…

  • 1994,  Cinematerapia: una pillola per,  Ridere

    Quattro matrimoni e un funerale

    I manuali di drammaturgia consigliano un evento nell’atto finale del film, per una maggiore drammaticità. E qui è così, ma ce ne sono altri quattro prima, che vanno, unendosi, a coprire tutta la durata del film, riuscendo ugualmente a realizzare una narrazione fluida. Capostipite di cliché, esemplare di “eroismo” di gruppo ed enorme presa in giro ai matrimoni. L’espressione da tonto di Hugh Grant, quell’aria indecisa e imbarazzata, ma al contempo affascinante. Il film che l’ha lanciato. Una commedia con gusto.

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