il cliente film recensione
1994,  Tendere i nervi

Il cliente

Prima di suicidarsi, un criminale rivela dei pericolosi segreti a un bambino e ora la mafia vuole assicurarsi che taccia per sempre. Il cliente è il quarto romanzo di John Grisham, adattato per lo schermo da Joel Schumacher che 2 anni più tardi tornerà a lavorare sugli scritti dell’autore, girando Il momento di uccidere.

Si tratta di un thriller giudiziario, tipico del romanziere, in cui però il dibattito in aula è ridotto al minimo, lasciando più spazio al rapporto che s’instaura tra il bambino protagonista e l’avvocatessa, oltre alle iniziative capricciose ma determinate del piccolo testimone, che tenta di risolvere i propri problemi da sé.

Ne consegue un film con qualche ottimo momento di tensione (la scena iniziale in auto ad esempio) e tenero nel rapporto materno poc’anzi accennato, mentre in larga parte segue i canoni del genere thriller senza spunti memorabili. La situazione del protagonista, che dovrebbe essere una di quelle senza via d’uscita, non dà le stesse sensazioni d’impossibilità e frustrazione de Il socio (altro film tratto da un libro di Grisham) e il villain principale è un po’ troppo macchietta per intimorire davvero. Nonostante ciò Il cliente è comunque un buon thriller.

Per chi cerca invece un film da tema affine, consigliamo vivamente Witness – Il testimone.

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