La donna più assassinata del mondo film recensione
2018,  Spaventarsi,  Tendere i nervi

La donna più assassinata del mondo

Paula muore ogni sera e lo fa al teatro Grand Guignol di Parigi, dove è la protagonista di una serie di macabre messe in scena. La sua fama e quella degli spettacoli cresce enormemente, mentre alcuni osteggiano quanto avviene sul palco. La donna più assassinata del mondo è un film francese alquanto particolare, senz’altro originale.

Il regista Franck Ribière cambia registro continuamente e quello che sembra un horror, appare poi una black comedy, poi un noir e infine un thriller con tanto di killer.

La fotografia è scura e ombrosa, anche troppo opprimente e seppure il finale dia l’impressione che qualche ottima idea ci fosse, l’effetto generale è di confusione. Demerito di uno script poco coerente, che sembra non riuscire a tirare tutti i suoi fili nel modo migliore.

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