• the millionaire film recensione
    2008,  Avventurarsi,  Commuoversi,  Innamorarsi,  Riflettere,  Sorprendersi

    The millionaire

    The millionaire trae spunto da una semplice e cruciale curiosità: come può sapere la risposta a tutte le domande un vincitore del quiz Chi vuol essere milionario? Ma soprattutto, e se quest’ultimo provenisse addirittura delle baraccopoli indiane? Fondandosi sull’incredibilità dell’evento, ma al tempo stesso la possibilità, come nei film d’avventura, Danny Boyle e Simon Beaufoy, autore della sceneggiatura, giocano sul sospetto dell’imbroglio e ci raccontano la storia dietro ogni domanda della scalata verso il milione. Il tutto viene rappresentato attraverso tre diverse temporalità, facendo sfociare la vicenda fondamentalmente in una storia d’amore, ma che ci narra anche delle ingiustizie, della povertà, delle scelte e della vita. Tutto funziona e l’idea viene…

  • high school musical 3
    2008,  Ballare,  Cantare,  Innamorarsi

    High School Musical 3: Senior year

    High School Musical 3 è il primo dei tre film ad essere uscito anche al cinema e si riconosce nel film uno sforzo coreografico e scenografico per togliergli l’etichetta da film tv per Disney Channel. Tuttavia, lo spirito e la verve del primo episodio e anche del secondo, sembra essersi esaurita. Gran parte del film è focalizzata e incentrata sul lato prettamente romantico, spesso melenso, tra Troy e Gabriella, all’interno di una trama che sembra quasi abbozzata. Le canzoni, inoltre, che in un musical sono il cuore pulsante, seppure orecchiabili, non sono all’altezza dei precedenti episodi. Nonostante ciò, anche questo terzo film non può che piacere ai fan, permettendo loro…

  • Tropic Thunder
    2008,  Ridere

    Tropic thunder

    Dopo aver preso per i fondelli i film sportivi con Dodgeball e preso di mira il mondo della moda e le pellicole di spionaggio con Zoolander, con Tropic Thunder Stiller e compagnia bella si rivolgono ai film di guerra, ma spesso al cinema stesso. Sempre all’insegna della parodia, il film inizia con una serie di spassosi trailer che ci presentano i protagonisti della storia che li coinvolgerà. Il contenuto principale invece, assolutamente politicamente non corretto, non si pone il problema di esagerare e porta agli eccessi l’idea satirica e parodiante del film. Purtroppo è proprio l’eccesso, il macabro e soprattutto una comicità che non fa ridere a inficiare il risultato e non…

  • INKHEART
    2008,  Avventurarsi,  Fantasticare

    Inkheart – La leggenda di cuore d’inchiostro

    Inkheart, tra realtà, cinema e letteratura, si propone come fantasy leggero d’evasione, che però anziché brioso risulta piuttosto confuso. Non possedendo come base la conoscenza del romanzo, è comunque evidente come la resa filmica sia un insieme disordinato e confuso di elementi fantasy, tra cui anche delle buone intuizioni, gettate dentro al frullatore. Oltre ad alcune incoerenze, un superpotere non ha mai avuto così poco fascino e appeal in un film. Il finale infine, drammaturgicamente, è il peggio che si potesse fare, risolvendo ogni situazione e ostacolo pronunciando qualche parola. Di tensione, pathos o semplice coinvolgimento dello spettatore non se ne può proprio parlare.

  • sfida senza regole
    2008,  Sorprendersi

    Sfida senza regole

    In controtendenza alla critica, ritengo Sfida senza regole un film discreto, che ho saputo apprezzare, nonostante i difetti. C’è del buono ed è soprattutto l’idea principale, la costruzione d’inganno allo spettatore che nel mio caso è riuscita. Alcuni si avvicineranno a questo film soprattutto per via della coppia De Niro – Al Pacino, che tuttavia mantengono per tutto il film le loro maschere, non dandoci mai la possibilità dell’introspezione, negata completamente a Carla Gugino, dovuta a una scrittura che purtroppo, rovinando quanto di buono pensato, scade soprattutto nel finale, dove lo spettatore a difficoltà accetterà qualche chiara incongruenza.

  • ortone e il mondo dei chi
    2008,  Fantasticare,  Ridere

    Ortone e il mondo dei Chi

    Due mondi paralleli e contingenti, solo grazie all’intelligente fantasia del Dr. Seuss, danno vita a un’avventura animata travolgente, ricca di trovate divertenti, sia nel dialogare che visivamente, con gag cartoonesche e su tutte una geniale sequenza in 2D, stile anime, sul soliloquiare distratto di Ortone. In Ortone e il mondo dei Chi, i più attenti osserveranno senza dubbio una giocosità e spensieratezza diretta al cuore dei bimbi, unita tuttavia a delle oculate punzecchiature a comuni comportamenti dell’uomo (degli adulti?), che spesso vanno a coincidere con gli ostacoli ai protagonisti dei due mondi. Una piccola pecca, forse l’unica, è il doppiaggio di Ortone affidato a Christian De Sica, non perché non…

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