Passengers - Mistero ad alta quota film recensione
2008,  Commuoversi,  Innamorarsi,  Tendere i nervi

Passengers – Mistero ad alta quota

Dopo lo schianto di un aereo, una psicologa viene incaricata di assistere gli 8 sopravvissuti, cercando di scoprire cosa ha causato l’incidente. Passengers – Mistero ad alta quota non è un thriller psicologico, come appare nelle presentazioni dei distributori (ad esempio Netflix), ma un film che sta tra il drammatico e il romantico, con alcune note appartenenti ad altri generi di cui non parliamo per evitare spoiler.

Passengers – Mistero ad alta quota non è stato accolto positivamente dalla critica, che ha ritrovato alcuni meccanismi narrativi in altri film, accusandolo di poca originalità. Questo in realtà non mina la visione, che nonostante un ritmo un po’ compassato nella parte centrale, tiene vivo l’interesse dello spettatore.

La curiosità deriva dal fatto che le testimonianze dei passeggeri non combaciano e la compagnia aerea sembra voler tenere la situazione sotto stretto controllo. Il film di Rodrigo García ha una buona sceneggiatura, di dettagli che ritornano e trovano spiegazione solo nel finale, senz’altro la scena più emozionante del film.

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