terminator 1 1984 recensione
1984,  Almeno una volta nella vita,  Il caricatore,  Sorprendersi

Terminator

Un terminator proveniente dal futuro vuole uccidere Sarah Connor, perché destinata a diventare la madre del futuro capo della resistenza umana, in un mondo in cui le macchine si sono ribellate all’uomo e hanno preso il sopravvento.

Due anni dopo l’uscita di Blade runner, James Cameron prende in mano il filone di fantascienza che guarda allo sviluppo futuro della tecnologia e crea un’opera totalmente diversa, un film d’azione destinato anch’esso a lasciare un segno nella storia del cinema e a tracciare un percorso in questo genere.

Quello di Terminator non è un Intrigo internazionale, ma un intrigo temporale dal ritmo serrato, in cui Sarah Connor è l’innocente fulcro. La sua evoluzione nel corso della storia, un cattivo senza fronzoli e senza pietà (Arnold Schwarzenegger) e un uso degli effetti visivi lodevole a dispetto del magro budget, hanno reso il film un caposaldo di questo genere.

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