
Broken city
Un ex poliziotto dal passato turbolento, una buona dose di corruzione nelle alte sfere, un po’ di sano machismo e una donna enigmatica e potente. Se queste caratteristiche vi suonano familiari è perché effettivamente Broken city non mette in scena nulla di particolarmente originale, ma si inserisce in un filone di film polizieschi, urbani e torbidi che il cinema conosce bene.
Billy Taggart viene assunto dal sindaco di New York per investigare sul possibile tradimento di sua moglie e – sapete come va a finire in questi casi – si ritrova invischiato in un intrigo molto più grande di lui. Ovviamente cocciuto e deciso a non farsi prendere in giro, proverà a venire a capo della faccenda.
Broken city di Allen Hughes non è un brutto film, mettiamolo in chiaro. Racchiude in sé qualche stereotipo di genere, ma è anche un buon intrattenimento per chi cerca su Netflix un simil-noir recente, oltre i soliti classici.
Il cast è solido (Mark Wahlberg, Russell Crowe, Catherine Zeta-Jones) e anche se la trama non offre grandi momenti di tensione né grossi colpi di scena, il film fa il suo dovere.

