• La finestra sul cortile
    1954,  Almeno una volta nella vita,  Cinefili,  Investigare,  Tendere i nervi

    La finestra sul cortile

    La finestra sul cortile è lo schermo cinematografico, metafora sublime del cinema stesso. Come il protagonista, anche noi spettatori filmici non possiamo muoverci, percependo la frustrazione dell’immobilità. Al tempo stesso l’azione e la narrazione progrediscono ugualmente, e alla grande, grazie allo sguardo. Hitchcock crea cinema con (apparentemente) pochissimo, pervade il film di scene emozionanti e ricche di suspense, come la scena finale e l’iniziativa di una coraggiosa e innamorata Grace Kelly, regalandoci un film dai molteplici strati interpretativi e al tempo stesso un grande intrattenimento, che non ci fa mancare nemmeno una venatura romantica. Un classico intramontabile e indimenticabile, come il cinema stesso.

  • La rosa purpurea del Cairo
    1985,  Almeno una volta nella vita,  Cinefili,  Innamorarsi

    La rosa purpurea del Cairo

    La rosa purpurea del Cairo: un film, un film nel film, un atto d’amore per i film, per il cinema. Così come Cecilia evade dai turbamenti personali e della grande depressione, noi oggi ci immedesimiamo nei protagonisti dei film, ci innamoriamo di loro, entriamo nei film. Da qui scaturisce una riflessione sul cinema stesso, che è però una riflessione sull’uomo e sul suo bisogno d’illusioni, di fantasticherie. Il cinema è migliore di una realtà alla quale non si può sfuggire, ma al contempo è esso stesso una realtà. Da qui scaturisce uno dei migliori film di Woody Allen, tanto intelligente quanto originale, senza mai smarrire i connotati della commedia. Per un…

  • Olivia Munn
    Controindicazioni

    Profili: Olivia Munn

    Chi è Olivia Munn? Se ve lo state chiedendo siete nel posto giusto, perché questo articolo non solo vi spiegherà nel dettaglio chi è Olivia, ma farà sì che ella divenga anche una delle vostre attrici preferite! Pronti? Olivia Munn: le origini di una patagnocca cinefila Olivia Munn nasce il 3 luglio del 1980 a Oklahoma City e in sé racchiude già geni di bellezza provenienti da differenti luoghi. La madre, nata e cresciuta in Vietnam, ha origini cinesi, mentre il padre è americano, ma di origini inglesi, irlandesi e tedesche. Insomma, se Olivia fosse una canzone, sarebbe una hit country rock dalle venature folk, cantata dal re del Cantopop cinese…

  • Machete kills
    2013,  Il caricatore

    Machete kills

    Travestimenti, belle donne, sangue e pazzeschi pazzi criminali, per un gioco cinematografico, una burla che si burla anche di sé stessa. Machete kills. È come un’accozzaglia di idee, dove più inverosimile è, meglio è, legate dal solo Machete, icona. Una marmellata di camei e situazioni fumettistiche, che non si eleva mai, ma diverte. O per lo meno, sicuramente, divide. Non potrei obiettare nulla a chi, piuttosto che vedere Machete uccidere, lo preferirebbe ucciso e sepolto nel cimitero del cinema.

  • Tutto può accadere a Broadway
    2015,  Ridere

    Tutto può accadere a Broadway

    Una commedia degli equivoci senza equivoci, un film pieno zeppo di cinema, metalinguistico, dall’incipit bello e classicheggiante, che riflette la passione per il cinema di Peter Bogdanovich, regista con un passato da critico cinematografico. Tutto può accadere a Broadway è la vittoria del modo. Di dire, di fare, di raccontare. La commedia è spumeggiante, incalzante, mai noiosa, inscritta in una sceneggiatura perfetta e trascinata da uno humour mai scontato o sboccato, fondato soprattutto su dialoghi accattivanti e una caratterizzazione dei personaggi fine e spesso pungente, precisa nell’animo umano. Nei loro ruoli-costumi sembrano infine trovarsi a proprio agio gli attori, tra i quali spicca Imogen Poots. Geniale infine il cameo finale.

  • youth
    2015,  Riflettere

    Youth

    Guardare Youth, è come scartare un Bacio Perugina, buono e adornato da una bella frase, ma pur sempre solo un cioccolatino. Sorrentino sembra compiacersi delle sue capacità, beandosi nel mostrarci la sua indubbia bravura registica con qualche virtuosismo e tecnicismo, inquadrature e movimenti di macchina intelligenti, dimenticandosi però dello spettatore. I dialoghi tra i protagonisti e i loro accenni offrono spunti di riflessioni esistenziali e gli attori, soprattutto Harvey Keitel e Michael Caine, riescono a dare spessore ai personaggi, fragili e tormentati. Ciò che invece va a perdersi tra questi barocchismi è la drammaturgia, la narrazione, la capacità di coinvolgere chi siede sulla poltrona rossa, di emozionarlo, sorprenderlo, scioccarlo. Soprattutto di non annoiarlo. Credo…

  • 1975,  Cantare,  Cinefili

    Rocky Horror Picture Show

    Un musical venato di horror, sfumato nella commedia e ammiccante ai b-movie, dal teatro attraverso il cinema, si estrinseca in un cult che dovrebbe essere visto. Sconcertante e rivoluzionario nel 1975, è ancor oggi irriverentemente attuale e fastidiosamente trasgressivo. Gli ideali del post 68 si esplicitano qui in una allegoria, una parata anticonvenzionale, interrogativa sul concetto di normalità, ostile al perbenismo, in un tripudio di omosessualità, travestitismo, bisessualità, violenza. Semiotica e citazioni, per omaggiare e irridere, dall’antenna RKO al castello di Dracula, dall’ispiratore Frankenstein allo sguardo al dottor Stranamore di Kubrick, disseminando il tutto d’arte, con la Gioconda, il David, il Discobolo, la Venere di Milo e la Creazione di Michelangelo sul…

  • 2014,  Diventare eroi

    Hercules – La leggenda ha inizio

    Sogni di essere forte e muscoloso? Puoi bere tanto latte e mangiare spinaci come Braccio di Ferro, oppure puoi guardarti i 31 film che la storia del cinema ci ha regalato su Hercules, altrimenti detto Ercole o Eracle, di cui due nel solo 2014. Uno di questi, come suggerisce il titolo, guarda alle origini dell’eroe, che più di ogni altra cosa è interessato a spupazzarsi la biondina Ebe. Per farlo Hercules non deve sostenere dodici fatiche, ma affrontare il fratello e il papi, che non approvano, liberarsi dalla schiavitù e scoprire il proprio potere. E allora via al trionfo degli omaccioni sudati e palestrati, alle scene in slow motion e…

  • 2014,  Ridere

    Come Ammazzare il Capo 2

    La seconda portata di un piatto che ha già saziato, ma non deliziato. Gli attori probabilmente si divertono e sicuramente pigliano il loro stipendio. Noi ridiamo un po’ meno e paghiamo il biglietto del cinema. A meno che non siate fan di Jennifer Aniston, meglio cambiare commedia.

  • Le 20 giovani e sexy promesse del cinema
    Controindicazioni

    Le 20 giovani e sexy promesse del cinema|Parte 1

    Attenzione o voi che entrate. L’articolo che segue, su le 20 giovani e sexy promesse del cinema, è fortemente improntato sugli istinti animali e le pulsioni più recondite maschili. Sì, si parla sempre di cinema, di attrici per l’inciso, ma solo di quelle belle. È risaputo e statisticamente comprovato che 3 uomini su 5 scelgono un film in base all’attrice e sperano intimamente di vedere quanti più lembi di pelle scoperti possibile di quest’ultima. Dunque questo articolo, che diverrà una vostra preziosissima guida, vuole accorrere in soccorso alla sopracitata percentuale, aiutando i maschietti a orientarsi nel panorama cinematografico più recente. La speranza è che anche alle ragazze le righe seguenti possano essere…

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