• 4 elementi della colonna sonora nei film
    Istruzioni

    I 4 elementi della colonna sonora dei film

    Cosa va a comporre tutto ciò che consideriamo l’audio nel cinema? Gli elementi della colonna sonora dei film sono 4. La voce È la componente semantica principale della colonna sonora, ovvero la prima a portare significati. Il cinema d’altronde è “vococentrico”, infatti quando c’è la voce gli altri elementi passano in secondo piano. La voce nasce chiaramente dalla parola scritta, sceneggiatura e dialoghi, e diviene parlata, dove entrano in gioco altri importanti fattori. Chi parla innanzitutto e in secondo luogo come viene detta la frase, ovvero la comunicazione para verbale ( tono di voce, volume, ritmo del parlato, pause ed altre espressioni sonore). In gran parte dei film che vediamo…

  • il gladiatore
    2000,  Almeno una volta nella vita,  Cinefili,  Commuoversi,  Diventare eroi

    Il gladiatore

    Un successo strepitoso di pubblico e di critica per Ridley Scott, il cui film, come il fascino di Roma e della storia, passeggia sopra le mode. Ma perché il gladiatore è e resta un grande successo? Il fascino è quello di un uomo solo contro tutti, una solitaria e straordinaria storia di vendetta: ascesa e discesa di un generale, poi schiavo, che divenne più grande di un imperatore. La drammaturgia è eccezionale. La magistrale regia nelle scene di battaglia e non solo, unita a una grande colonna sonora conferiscono a questa storia i toni epici, creando nello spettatore alternativamente esaltazione e commozione. Inoltre, se da una parte Russel Crowe è il…

  • C'era una volta in America
    1984,  Cinefili,  Il caricatore,  Sorprendersi

    C’era una volta in America

    C’era una volta in America una lezione di regia, una delle più belle colonne sonore di sempre, una storia d’amicizia e d’amore. L’ultimo film di Sergio Leone è, tuttavia, anche la storia dell’uomo, la storia dell’uomo moderno. A sopraffare l’altro non è più l’uomo che spara più veloce, ma il più avido e spietato. Basta un cucchiaino nella tazzina per la tensione, un telefono martellante nelle orecchie per il rimorso. Quarant’anni di vite incorniciate da riprese meravigliose e scenografiche, sapientemente ricamate fino all’ultimo nodo: un magnifico e sorprendente finale e, infine, un etereo e misterioso sorriso. Innegabile la magnificenza di questo film. Resta tuttavia dibattuto e controverso nei suoi tagli…

  • un colpo da dilettanti
    1996,  Avventurarsi,  Innamorarsi

    Un colpo da dilettanti

    Un colpo da dilettanti è l’esordio cinematografico di Wes Anderson, con i fratelli Wilson. Si notano già alcune caratteristiche che distingueranno la sua impronta registica: i personaggi eccentrici e trasognati, i colori e i costumi, il gusto nella scelta della colonna sonora, la regia che a tratti dimostra già di essere il suo occhio registico. Chi guardiamo, sono come omini di carta che svolazzano un un mondo artificiale e artificioso, figure di un film troppo fumoso negli sviluppi narrativi. È la storia stessa che non trova un aggancio con lo spettatore e sembra manifestare ancora intenti, un perfezionamento che avverrà nel tempo. (Vedasi lo splendido Grand Budapest Hotel). La vicenda…

  • mezzogiorno di fuoco
    1952,  Il caricatore,  Riflettere

    Mezzogiorno di fuoco

    Un film che è tutta un’attesa, una solitaria e sconsolata preparazione al duello, in un mezzogiorno di fuoco che però non è il fuoco e il focus dell’opera, che invece è proprio tutto ciò che lo precede. L’integerrimo sceriffo Gary Cooper, seppure non costretto, se non dal suo senso del dovere, si batte per la sua gente, che invece pensa alla propria pellaccia e lo lascia solo. A essere forti non sono solo le venature politiche, ma più propriamente dell’uomo nella politica, nella polis, in società. Il leitmotiv Do not forsake me, oh my darling di Dimitri Tiomkine e la sua colonna sonora scandiscono la malinconia e i passi spaesati…

  • Golden Globe 2016
    Bollettino

    Tutti i premiati dei Golden Globe 2016

    Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, vanno in scena i Golden Globe 2016, alla loro 73ª edizione e qualche piccolo colpo di scena ce lo concedono. Il primo è senza dubbio la premiazione di Sopravvissuto – The martian come miglior film commedia o musicale. Non perché stupisca la vittoria, ma perché se The martian è una commedia, allora io sono Babbo Natale e l’orsacchiotto che avete chiesto a 3 anni ve l’ho portato io, scordandomi poi l’avvenimento a causa di una botta in testa contro il camino. All’origine di tutto è la divisione bipartitica che i Golden Globe fanno tra film commedia e drammatico, raddoppiando i premiati e forzando alcune candidature.…

  • The Blues Brothers
    1980,  Almeno una volta nella vita,  Ballare,  Cantare,  Ridere

    The Blues Brothers

    Fate voi se The Blues Brothers è o non è il miglior film musicale prodotto dal cinema, la soggettività è tutto, ma di certo è un cult di questo genere, da segnalare senza dubbio nei manuali. Straordinaria è la capacità di convogliare avventura, comicità e musica, riuscendo a intrattenere con un alto ritmo, divertire con i suoi insofferenti protagonisti e le loro disavventure e far scatenare lo spettatore con una colonna sonora mitica. Fantastici Dan Aykroyd e John Belushi, impetuose le apparizioni dei vari cantanti. Geniale il mood scanzonato (ossimoricamente l’aggettivo più adatto) che muove i protagonisti, seppure siano nel mirino di un missile. Ottimo il lavoro di John Landis che,…

  • Pan - Viaggio all'isola che non c'è - film
    2015,  Avventurarsi,  Fantasticare

    Pan – Viaggio all’isola che non c’è

    Hey ho! Let’s go! Al grido inneggiante della ciurma, tuffiamoci insieme a un Peter, che ancora non sa d’esser Pan, in uno sgargiante e avventuroso divertissement, che in talune scene chiede d’esser visto in tre dimensioni. John Powell ci coinvolge e sprona con la sua musica, mentre Joe Wright si permette di lasciare le immagini al suono, con la spettacolare entrata in scena di Barbanera e i pirati che accolgono i bambini cantando a squarciagola Smells like a teen spirit dei Nirvana e osannano il capitano sulle note dei Ramones. All’alba della leggenda, Pan – Viaggio all’isola che non c’è, prova a essere diverso e, insieme al suo Indiana Uncino Jones, riesce ad…

  • The martian
    2015

    Sopravvissuto – The martian

    Un documento. È come fare un balzo nel futuro e assistere ad una vicenda realmente accaduta. Ridley Scott rinuncia a insegnamenti o riflessioni esistenziali e prova a raccontarci con realismo una storia possibile. The martian non commuove, almeno per la mia sensibilità, ma riesce a trovare dei momenti di buon umorismo, che alleggeriscono il film, e una colonna sonora che mischia le composizioni originali di Harry Gregson-Williams a successi della disco music di origine diegetica, come I will survive, Hot stuff, Waterloo degli Abba e il classico Starman di David Bowie, che si alternano a qualche momento di silenzio spaziale. The martian si appoggia spesso alle spalle di Matt Damon, possenti abbastanza da…

  • 1990,  Tendere i nervi

    Misery non deve morire

    Rob Reiner alla regia e William Goldman con la sua sceneggiatura, libro di Stephen King alla mano, intagliano un finissimo gioiello. Senza timore alcuno, il romanzo viene oculatamente ritoccato in alcune sue parti e viene costruita una storia di tensione e ossessione che lascia con il fiato sospeso. L’immobilità e la frustrazione del protagonista divengono quelle dello spettatore, ma, nonostante non ci si muova per l’intero film, la narrazione procede e appare incalzante, costellata di sorprese e piccoli colpi di scena. Ad aumentare lo spessore del film è infine la performance dei suoi attori, James Cann, il cui volto espressivo, vittima di violenza psicologica, appare più sofferente del corpo e, naturalmente, la eccezionale Kathy Bates, ovvero Annie…

  • 1975,  Cantare,  Cinefili

    Rocky Horror Picture Show

    Un musical venato di horror, sfumato nella commedia e ammiccante ai b-movie, dal teatro attraverso il cinema, si estrinseca in un cult che dovrebbe essere visto. Sconcertante e rivoluzionario nel 1975, è ancor oggi irriverentemente attuale e fastidiosamente trasgressivo. Gli ideali del post 68 si esplicitano qui in una allegoria, una parata anticonvenzionale, interrogativa sul concetto di normalità, ostile al perbenismo, in un tripudio di omosessualità, travestitismo, bisessualità, violenza. Semiotica e citazioni, per omaggiare e irridere, dall’antenna RKO al castello di Dracula, dall’ispiratore Frankenstein allo sguardo al dottor Stranamore di Kubrick, disseminando il tutto d’arte, con la Gioconda, il David, il Discobolo, la Venere di Milo e la Creazione di Michelangelo sul…

  • La famiglia Bélier
    2014,  Cantare,  Ridere

    La famiglia Bélier

    Una famiglia di normali e divertenti sordomuti. A essere normali lo dicono loro e infatti così viene rappresentata la famiglia Bélier: niente drammoni, niente compassione. Anzi, i genitori di Paula si disperano, perché lei ci sente come tutti gli altri e soprattutto perché sente le baggianate che dicono tutti gli altri. Al regista bastano pochi epifanici secondi, verso la fine del film, mentre Paula finalmente esegue il suo atteso duetto, per calarci direttamente nella loro situazione: spegne il volume. Gli attori, fantastici, senza parlare riempiono la cinepresa esprimendosi con la fisicità, diventando quasi logorroici. Godibilissima la colonna sonora. Bello il film.

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