• Armageddon
    1998,  Avventurarsi

    Armageddon

    Ecco a voi, signori e signore, il primo blockbusterone di Michael Bay pieno zeppo di sbadabam sbum, di movimenti di macchina repentini e ubriacanti e di zoommate, tanto da farvi avere l’impressione di barcollare verso un atollo spaziale o che stia per cadervi in testa da un momento all’altro la cinepresa del cameraman. Il ritmo delle riprese e del montaggio sono sempre concitati tanto che potrebbe sembrare che Armageddon duri 80 minuti, invece va avanti 2 ore. A Michael Bay non gliene sbatte un accidenti di spiegarti perché il detonatore non funziona più a distanza, perché un uomo che sta trivellando vola via in mezzo allo spazio mentre il seguente invece…

  • il delitto perfetto
    1954,  Investigare,  Tendere i nervi

    Il delitto perfetto

    Il delitto perfetto è possibile? Ce lo siamo chiesti tutti, noi appassionati di gialli, almeno una volta. L’ha fatto anche Tony Wendice in questo film di Hitchcock, che porta con sé la sua risposta. Nella realtà non va mai tutto come previsto, come accade nei romanzi, ma ci sono sempre piccoli imprevisti e Hitchcock gioca proprio su questi: ostacoli e inceppi al piano del protagonista a cui deve rimediare con l’ingegno. Quando non c’era il computer per fare i film non restava che pensare, e così, ecco un film scritto quasi interamente di dialoghi, il cui elaboratissimo intreccio si svolge praticamente tutto dentro in casa. Nonostante ciò, Il delitto perfetto fu anche un…

  • Ladykillers
    2004,  Ridere,  Sorprendersi

    Ladykillers

    E se Dio davvero punisse i cattivi e premiasse i buoni, cosa succederebbe? Dietro questa domanda i fratelli Coen con Ladykillers costruiscono una risposta filmica pregna di black humour e di scene scorrette, costringendoci ad amare e tifare per la banda di disastrati rapinatori, piuttosto che per l’irritante religiosa donna. Una regia metaforica e allegorica mostra meravigliosamente e svela al momento giusto, supportata da una sceneggiatura irresistibile, dove spiccano le caratterizzazioni quasi caricaturali ma incisive dei rapinatori, in particolar modo il loro capo, con i suoi dialoghi, in realtà monologhi, trascinanti e intelligentemente spassosi. Gli ostacoli, gli imprevisti, sono la miccia del film, splendidamente orchestrati per tenerci in tensione e allo stesso tempo tendere i…

  • Spivet
    2013,  Avventurarsi

    Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet

    Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet. Lo sgargiante e disilluso, malinconico e rassicurante viaggio del grande genio, ma ancora bambino, T.S. Spivet. Il film di Jean-Pierre Jeunet conserva la sua grafia, uno stile unico e originale, che possiamo ricordare e ricondurre solo alla sua opera più famosa: Il favoloso mondo di Amélie. I dialoghi sono coinvolgenti, spiazzanti e furbi, a tratti estremamente incisivi, con alcune frasi da annotare subito sul taccuino. Il film è singolare grazie al modo di raccontare, al punto di vista con cui lo fa, con alla base un’ottima scrittura, presa per mano dalla musica lungo tutto il minutaggio.

  • Jerry Maguire
    1996,  Innamorarsi

    Jerry Maguire

    Attenzione a Jerry Maguire e alla sua storia, a non giudicarlo frettolosamente. Seppure a sfondo sportivo, il film non parla di sport, ma è una storia d’amore, il più classico dei film di buoni sentimenti. A fare presa e tenerci vicini e stretti alla sorte di Jerry è la volontà di un uomo di rimettersi in piedi e rimettere in piedi la propria vita, iniziando la battaglia innanzitutto con sé stesso. Con buoni dialoghi e attingendo a canovacci di sicura presa popolare, Jerry Maguire trova in Tom Cruise la faccia e la giusta interpretazione del suo protagonista, affiancato da uno scatenato e irresistibile Cuba Gooding Jr., raggiungendo un successo e dei…

  • wild card
    2015,  Cinematerapia: una pillola per,  Il caricatore

    Joker – Wild card

    Jason Statham, uno dei duri della Hollywood di oggi, è il protagonista di Joker – Wild card, remake del film del 1986 Black Jack, tratto da un romanzo di William Goldman, che come allora, anche qui, si è occupato della sceneggiatura e la cui mano si nota soprattutto nei dialoghi della prima parte del film. La storia non è fluida, ma quasi a scaglioni, disorientando la bussola dello spettatore. Action? Azzardi al casino? Redenzione? Amore? Pentimento? Il film sembra essere indeciso di cosa parlare e decidere infine di buttarla in rissa. Con stile però. È la musica soprattutto a darglielo, ad esempio accompagnando una serie di pugni con un dolce White…

  • intrigo internazionale
    1959,  Almeno una volta nella vita,  Avventurarsi,  Cinefili,  Tendere i nervi

    Intrigo internazionale

    Un casuale ma ragionatissimo intrigo internazionale, dove lo spettatore si dibatte nei panni dell’eroe di malavoglia, incastrato dalla situazione. Un protagonista, Cary Grant, che potrebbe essere chiunque di noi, ma che la sorte rende la sua sorte puro cinema e ci coinvolge appieno mano a mano che la vicenda lo imbriglia, determinando allo stesso tempo un suo sviluppo, un suo cambiamento nel corso della storia, nel tentativo d’ingegnarsi anziché fuggire. Un grande classico del cinema per la sfilza di scene da ricordare, i dialoghi a climax coinvolgenti. La sceneggiatura sublime. Il finale super. Grazie signor Alfred Hitchcock per questo film memorabile.

  • la strana coppia
    1968,  Ridere

    La strana coppia

    Ah gli anni 60! La commedia di dialoghi, di dispetti e manie, le caratterizzazioni che creano cinema senza spostarsi dal salotto. La strana coppia è questo e molto altro. Risate, eccentricità, ribaltamenti di prospettive, stile. Jack Lemmon e Walter Matthau sorreggono quasi tutto il film in un duetto filmico di grandi interpretazioni e ottimo affiatamento. Eccezionale la scena con le vicine di casa, di imbarazzi, silenzi, umorismo vividissimo e ironica osservazione del comportamento umano. Le relazioni sono esageratamente vere e l’attenzione è proprio tutta per i rapporti, fragili e altalenanti  in balia delle nostre stranezze e manie. Amicizia, amore. Convivenza, divorzio.

  • Predestination
    2014,  Sorprendersi

    Predestination

    Predestination è l’estrapolazione filmica del quesito “è nato prima l’uovo o la gallina?” o della metafora del serpente che si mangia la coda. Tratto da un racconto breve di Robert A. Heinlein, che segue fedelmente, anche nei dialoghi, naturalmente ampliandolo, Predestination è un paradosso filosofico, un rompicapo filmico. In questo sta il suo pregio e il suo difetto. La stranezza della vicenda può affascinare e intrigare chi ama scervellarsi con film di questo genere, ma il suo problema è proprio la sua ragion di vita in quanto film. Può apparire un gioco fine a sé stesso, che in quanto costruzione mostra/nascondi si priva di avventura e di un obiettivo forte del protagonista…

  • la rivolta delle ex
    2009,  Innamorarsi

    La rivolta delle ex

    La rivolta delle ex, che in inglese ha come titolo The Ghosts of Girlfriends Past, riprende in maniera simpatica Canto di Natale del buon Dickens e mette i suoi fantasmi al servizio di un cinico donnaiolo. La scelta è tanto elementare, garantendo una struttura preimpostata, quanto divertente. La commedia è piacevole, supportata da buoni interpreti, su tutti naturalmente Matthew McConaughey, in grado di recitare veramente in qualsiasi ruolo con credibilità, e dotata di buoni dialoghi, riuscendo così ad essere anche pruriginosa agli occhi in alcune scene, soprattutto per chi è sensibile alle materie d’amore.

  • il grande lebowski recensione film drugo
    1998,  Almeno una volta nella vita,  Avventurarsi,  Investigare

    Il grande Lebowski

    Il grande Lebowski parte dalle parole. Dalla scrittura. Da lì si visualizza, tramite la regia inusuale, si ascolta. Soprattutto Creedence ed Eagles, le cui canzoni fanno parte della storia. I fratelli Coen riuniscono un cast di bravissimi attori, ai quali mettono in bocca dialoghi superlativi e personaggi da indossare assurdi ma incisivi, figurine così esagerate, ma al contempo radicate nell’essere dell’uomo. Quando Drugo (Dude) sviene, non v’è il buio, ma lo sbizzarrirsi di Joel Coen, che dipinge con la cinepresa una serie di quadri surrealisti. La storia invece, quella su cui si ricama tutto, quella de Il grande Lebowski, tra ammiccamenti, irriverenza e ironia, falsi indizi e piste false, implode su sé stessa.…

  • Tutto può accadere a Broadway
    2015,  Ridere

    Tutto può accadere a Broadway

    Una commedia degli equivoci senza equivoci, un film pieno zeppo di cinema, metalinguistico, dall’incipit bello e classicheggiante, che riflette la passione per il cinema di Peter Bogdanovich, regista con un passato da critico cinematografico. Tutto può accadere a Broadway è la vittoria del modo. Di dire, di fare, di raccontare. La commedia è spumeggiante, incalzante, mai noiosa, inscritta in una sceneggiatura perfetta e trascinata da uno humour mai scontato o sboccato, fondato soprattutto su dialoghi accattivanti e una caratterizzazione dei personaggi fine e spesso pungente, precisa nell’animo umano. Nei loro ruoli-costumi sembrano infine trovarsi a proprio agio gli attori, tra i quali spicca Imogen Poots. Geniale infine il cameo finale.

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