• INKHEART
    2008,  Avventurarsi,  Fantasticare

    Inkheart – La leggenda di cuore d’inchiostro

    Inkheart, tra realtà, cinema e letteratura, si propone come fantasy leggero d’evasione, che però anziché brioso risulta piuttosto confuso. Non possedendo come base la conoscenza del romanzo, è comunque evidente come la resa filmica sia un insieme disordinato e confuso di elementi fantasy, tra cui anche delle buone intuizioni, gettate dentro al frullatore. Oltre ad alcune incoerenze, un superpotere non ha mai avuto così poco fascino e appeal in un film. Il finale infine, drammaturgicamente, è il peggio che si potesse fare, risolvendo ogni situazione e ostacolo pronunciando qualche parola. Di tensione, pathos o semplice coinvolgimento dello spettatore non se ne può proprio parlare.

  • la risposta è nelle stelle
    2015,  Innamorarsi

    La risposta è nelle stelle

    La risposta è nelle stelle è un film tratto da un romanzo di Nicholas Sparks. E già potrei terminare la recensione qui. Seguiamo due storie d’amore parallelamente. La prima è quella classica dei due diversi mondi di appartenenza che non possono coesistere, reggendosi su un interrogativo: lui, montatore di tori, si renderà conto che è meglio montare lei? L’altra invece è una storia che pizzica un po’ più gli occhi, per via dei temi toccati, in stile e somiglianza de Le pagine della nostra vita. Il torero tuttavia è figlio, dalla grandissima somiglianza, di Clint Eastwood e così, vedendolo con quel cappello da cowboy in testa, uno si ritrova ad aspettare…

  • Topolino, Paperino, Pippo: I tre moschettieri
    2004,  Fantasticare,  Ridere

    Topolino, Paperino, Pippo: I tre moschettieri

    I tre moschettieri di Dumas prendono goffe e divertentissime sembianze cartoonesche in questa storia Disney. La vicenda non ha nulla a che che vedere con quella del romanzo, ma è un pretesto per parlare di amicizia e far sorridere i più piccoli, anche se, a dire il vero, mi sono divertito pure io che ormai (purtroppo) così piccolo non sono. Il cartone animato è inoltre supportato, anzi trascinato, da grandi pezzi di musica classica, adattati alla storia e ai suoi personaggi in maniera brillante e coinvolgente. I tre moschettieri ha seguito un processo simile a Il principe e il povero, tratto dal romanzo di Mark Twain, e mi ha riportato alla mente…

  • story-concept
    Istruzioni

    Lo story-concept

    È la primissima cosa, la prima elementare (non nel senso di semplice) cosa che viene fatta in fase di pre-produzione. Lo story-concept è l’idea drammatica, il nucleo fondamentale della storia che ci si appresta a mettere in immagini. Sulla maniera in cui essa venga partorita, ciò sta alla soggettività. Può essere una situazione, così come un sogno, la lettura di un romanzo o la sensibilità personale. Lo story-concept non è il tema del film, ovvero l’amore, l’abbandono, i supereroi salvano il mondo, bensì il suo nucleo, dotato di valenza drammaturgica.1 Drama in greco infatti significava azione e dunque la drammaturgia (nella definizione di Aristotele) è l’imitazione e la rappresentazione di un’azione umana2, ciò…

  • I due volti di gennaio
    2014,  Tendere i nervi

    I due volti di gennaio

    I due volti di un film, un Giano Bifronte intrigante che aspira ad essere suadente, sofisticato, ma che in realtà non riesce a costruire mistero, a generare tensione sufficiente da farcela percepire a fior di pelle. Incantevole e affascinante la fotografia e bravi gli attori, Viggo Mortensen, Oscar Isaac e Kirsten Dunst, che comunque bella da amore a prima vista mai mi è sembrata. Tuttavia il film cavalca sull’impressione che possa esserci qualcosa in più, che mai arriva, e il tema del doppio non sorprende, ma si esaurisce in ciò che già sapevamo da inizio film, che finisce con il riempirsi di noia. Tratto da un romanzo di Patricia Highsmith, è la prima…

  • I delitti del BarLume - La briscola in cinque
    2015,  Investigare,  Ridere

    I delitti del BarLume – La briscola in cinque

    Non è una scrittrice, né una vecchietta, tanto meno un prete o una libraia. Questa volta a giocare al detective e risolvere omicidi, anzi I delitti del BarLume, è il proprietario di un piccolo bar toscano detto “il Viviani”. Dal primo romanzo di Marco Malvaldi, La briscola in cinque è un film per la tv, appartenente alla mini serialità, che tenta di unire al genere poliziesco/giallo una dose di humour e continui accenni alla componente amorosa. Il risultato è divertente e piacevole, in particolare chi ha il giallo tra i suoi colori preferiti, ne farà di sicuro un suo gustoso boccone.

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