• the black list - lista nera delle sceneggiature - pills of movies
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    The black list

    The black list: cos’è The black list è una lista annuale delle migliori sceneggiature, scelte tramite sondaggio tra membri di case di produzione, tra quelle che non sono state ancora prodotte. La lista viene pubblicata dal 2005 ogni secondo venerdì di dicembre e l’ideatore è Franklin Leonard, ex development executive per la Appian Way, casa di produzione di Leonardo DiCaprio. The black list: sceneggiature di successo Diverse sceneggiature pubblicate nella lista sono poi diventati film di successo, anche premiati come miglior film agli Oscar. Tra i più conosciuti si ricordano Juno (2007), The Millionaire (2008), Il discorso del re (2010), Argo(2012), American Hustle (2013), Revenant (2015) e Il caso Spotlight (2016). La lista è diventata senza dubbio una buona pubblicità per gli sceneggiatori, alcuni dei quali…

  • I soliti sospetti
    1995,  Il caricatore,  Sorprendersi

    I soliti sospetti

    Un grande colpo, un misterioso mandante… i soliti sospetti. Un film che è rimasto nell’immaginario collettivo, forse per l’intricata vicenda tessuta da un’ottima sceneggiatura, forse per la forza e il fascino misterioso di un personaggio come Kaiser Soze. Crediamo a ciò che vediamo, inconsciamente, senza controllo, è questo il potere insito dei film e questo film gioca proprio su questo aspetto, a nostro scapito. La matassa di pallottole, fili e sangue si sbriglia solo nel finale, una palpitante e trascinante scena in crescendo, un climax epifanico di inquadrature, suoni e deduzioni. Regia di Bryan Singer, sceneggiatura di Christopher McQuarrie, entrambi solo al secondo film. Splendida performance di Kevin Spacey.

  • Prova a prendermi
    2002,  Avventurarsi,  Sorprendersi

    Prova a prendermi

    Prova a prendermi è un duello d’astuzia, un duello di parole, l’arte della truffa e il fascino di una storia vera. Un gioco a due tra personaggi affascinanti e caratterizzati a tutto tondo, dove la vera forza sta nel rapporto tra essi. La storia è incredibile e incredibilmente affascinante. Steven Spielberg riesce a scrivere e mostrarci una sfilza di scene memorabili ed appassionanti, certamente per merito anche di Leonardo DiCaprio e Tom Hanks. La sceneggiatura è meravigliosa, ci prende per mano e ci fa volare dall’inizio alla fine, rapendoci e giocando con noi. Ben prima dell’epilogo, infatti, sembra inaspettatamente dirci già come va a finire la storia, salvo poi divenire un…

  • the illusionist
    2006,  Sorprendersi

    The illusionist

    Nello stesso anno di The prestige, la magia del cinema sale nuovamente sul palcoscenico, in compagnia di Edward Norton. Prestigiatore, illusionista… o vero mago? Il film mette in scena una vera e propria illusione, anzi due, perché oltre al protagonista nella storia, The illusionist è il film stesso, ideato e sviluppato machiavellicamente per stupire e sorprenderci. Ciò che vediamo infatti ci tiene incollati e affascinati come spettatori davanti a un trucco, grazie agli attori, a scene affascinanti e una storia d’amore che veste e condisce lo spettacolo. Fino all’inganno e il fazzoletto che scivola via dalla mano, rivelando una sorprendente colomba, per merito di una sceneggiatura precisa e intrigante. Bello.…

  • 7 psicopatici
    Il caricatore,  Tendere i nervi

    7 psicopatici

    Sgradevole e al tempo stesso non si riesce a smettere di guardarlo, come quelle patatine che non ci piacciono ma continuiamo a mangiarle lo stesso. 7 psicopatici è una black comedy piuttosto macabra, in realtà poco comedy. Il lato umoristico ha infatti un taglio più che altro grottesco. La sceneggiatura è intrigante e originale, la trama gioca su una mise en abyme, ovvero ci mostra uno specchio nello specchio. Uno sceneggiatore deve infatti scrivere una storia su 7 psicopatici e chi gli sta intorno farà sì che, come ogni buon scrittore insegna, la sua ispirazione sia la realtà. La sceneggiatura che scrive è dunque ciò che vive, ma potrebbe anche…

  • ho sposato un'aliena
    1988,  Ridere

    Ho sposato un’aliena

    Ho sposato un’aliena è una commedia leggera degli anni 80 che prende un’icona di sensualità del cinema come Kim Basinger e la affianca al lato prettamente umoristico rappresentato dalla figura di Dan Aykroyd. È uno di quei film che per guardarli occorre chiudere un occhio e mezzo sulle incongruenze, senza cercare una giustificazione a tutto ciò che si vede. Infatti, è proprio la sceneggiatura l’elemento più debole, per questi aspetti e per un primo e terzo atto eccessivamente lunghi, in particolar modo quest’ultimo che prolunga di molto il  finale del film. Si punta molto sulla simpatia e sulla bizzarria di un’aliena che non conosce i piaceri della vita umana perché addirittura…

  • La figlia della sciamana
    2015,  Fantasticare

    La figlia della sciamana

    Il film, tratto da una serie di romanzi, attinge a piene mani dalle rappresentazioni fantasy del recente passato, ce ne accorgiamo anche a colpo d’occhio dalle scenografie e dai costumi. La storia è fortemente incentrata sul potere della protagonista, la figlia della sciamana, che è la cosa più intrigante e magnetica del film, in quanto riesce a vedere le cose di cui si vergognano le persone. Sceneggiatura e snodi narrativi non sorprendono, ma sono più che presumibili, inoltre gli autori non sono riusciti a creare un vero e proprio mondo a tutto tondo, limitandosi a una semplice storia lineare. Nonostante ciò, questa produzione danese tiene il sedere degli amanti del fantasy appiccicato alla…

  • creed
    2016,  Ispirarsi

    Creed

    Creed deve stare in piedi nel ring cinematografico al cospetto di Rocky, perché sarebbe innaturale giudicarlo singolarmente, nonostante allo stesso tempo non ci aspettiamo che regga il confronto della leggenda. Creed è un discepolo, come il suo protagonista, che sa combattere e sferra anche qualche buon colpo. Il film infatti è confezionato bene e non cade nell’errore più facile: replicare o fare il verso, rendendosi ridicolo. Non lo è e, anche se la sceneggiatura non brilla d’originalità e non ci sorprende troppo, piace e funziona per l’umanità dei personaggi, in particolar modo il vecchio Rocky. Un personaggio trattato e interpretato con i guanti e non con i guantoni. Si può dire lo…

  • Lo chiamavano Jeeg Robot
    2016,  Diventare eroi

    Lo chiamavano Jeeg Robot

    Lo chiamavano Jeeg Robot è un film furbo. La prima opera di Gabriele Mainetti, infatti, coniuga due generi: il superhero movie di grande moda internazionale e il genere mafioso-criminale, in voga in Italia, riuscendo da ciò a trarre comunque un risultato che sa distinguersi nel panorama cinematografico italiano. È riuscito in questo modo a ottenere al tempo stesso grande successo di pubblico e un gran numero di pareri positivi della critica. Il personaggio migliore, che è anche l’interpretazione migliore, è quella che accoppia Luca Marinelli/Lo zingaro: sopra le righe, eccessivo, strizza l’occhiolino al Joker di Batman e cita Alex di Arancia Meccanica. A far da contraltare è l’anti eroe e troppo tardivamente divenuto…

  • Animali fantastici e dove trovarli
    2016,  Avventurarsi,  Fantasticare

    Animali fantastici e dove trovarli

    Fuori dalle mura di Hogwarts, J.K. Rowling, alla sua prima volta con uno stile di scrittura profondamente diverso, quello per azioni del cinema, sceglie di stregarci suscitando in noi quell’inconscio fascino che accompagna l’idea che possa celarsi un mondo fantastico dietro alle ombre del nostro. La mancanza di un riferimento letterario offre una positiva libertà narrativa, tuttavia permangono i temi delineati con Harry Potter. Quello degli opposti innanzitutto, la luce nell’animo e le profonde ombre, due aspetti antagonisti fortemente marcati nel film: la parte oscura ha addirittura le cifre stilistiche dei film horror. A ciò si unisce il dilemma e l’ambiguità su chi sia il vero cattivo e la rappresentazione dei due mondi in uno, quello babbano…

  • wild card
    2015,  Cinematerapia: una pillola per,  Il caricatore

    Joker – Wild card

    Jason Statham, uno dei duri della Hollywood di oggi, è il protagonista di Joker – Wild card, remake del film del 1986 Black Jack, tratto da un romanzo di William Goldman, che come allora, anche qui, si è occupato della sceneggiatura e la cui mano si nota soprattutto nei dialoghi della prima parte del film. La storia non è fluida, ma quasi a scaglioni, disorientando la bussola dello spettatore. Action? Azzardi al casino? Redenzione? Amore? Pentimento? Il film sembra essere indeciso di cosa parlare e decidere infine di buttarla in rissa. Con stile però. È la musica soprattutto a darglielo, ad esempio accompagnando una serie di pugni con un dolce White…

  • professore per amore
    2014,  Cinematerapia: una pillola per,  Innamorarsi,  Ridere

    Professore per amore

    Professore per amore, nonostante il pessimo titolo, è un piacevole e spiritoso film che ha come protagonista uno sceneggiatore in difficoltà (Hugh Grant) che, dopo un grande successo ottenuto in passato, non riesce a riconfermarsi e finisce con l’insegnare scrittura per film all’università. Tra le parole, oculate e incisive, plasmate in un ironico dialogo o in qualche riferimento al mestiere dello sceneggiatore (ma anche dello scrittore), questo film tocca e sfiora i temi della crisi creativa, del successo, delle ragioni alla base dello scrivere, senza mai immergersi completamente, ma mantenendo i toni della commedia. Parlando e riparlando di sceneggiatura, ne dimentica però una fondamentale componente: il colpo di scena. Nonostante ciò, il film resta…

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