the gray man film recensione
2022,  Il caricatore

The gray man

The gray man è un film d’azione distribuito da Netflix e diretto dai fratelli Russo, registi celebri per due Captain america, Avengers infinity war e Endgame.

L’uomo in grigio che dà il titolo al film è Ryan Gosling, che si unisce a un grande cast (Chris Evans, Ana de Armas) per interpretare Sierra Six, un super agente segreto tirato fuori di prigione dalla CIA per fare il lavoro sporco.

Le cose cambiano quando gli viene ordinato di eliminare un altro agente ed entra così in possesso di informazioni riservate, tanto da diventare il nuovo bersaglio della CIA stessa.

Six è in poche parole una sorta di Jason Bourne, Ethan Hunt o ancora James Bond (citato nel film), in una situazione che abbiamo visto molte (troppe) volte nei film di spionaggio/azione: l’organizzazione che volta le spalle al suo stesso agente e cerca di eliminarlo.

I difetti maggiori di The gray man riguardano infatti proprio la sceneggiatura, che non brilla per originalità o colpi di scena. D’altro canto offre numerose scene d’azione, tra inseguimenti e sparatorie, a cui i Russo cercano di dare un tocco d’originalità, ad esempio con una scazzottata tra i fuochi d’artificio.

Fa sorridere infine vedere Six picchiato, pugnalato e martoriato continuare a combattere imperterrito, come se nulla fosse, come da buona tradizione dei film action.

Ma cosa ne capisco io, visto che è bastato il tempo di vederlo che già Netflix ha in programma un sequel e uno spin-off.