troppo cattivi film recensione
2022,  Avventurarsi,  Fantasticare

Troppo cattivi

Cosa succede quando i cattivi devono fingersi dei buoni? È su questo quesito che si basa il film d’animazione della Dreamworks Troppo cattivi, tratto dalla graphic novel dello scrittore australiano Aaron Blabey.

Una banda di rapinatori, conosciuti proprio con l’appellativo “i troppo cattivi” si vede costretto dalle circostanze a fingere redenzione, da dimostrare con delle buone azioni. Ma davvero comportarsi bene non è nelle loro corde…

Il film è simpatico e godibile, senz’altro adatto ai più piccoli, ma non memorabile per un pubblico più adulto. L’animazione a (pochi) tratti mischia la computer grafica al cartoon e il design dei personaggi è piuttosto accattivante. Il paragone immediato è con Zootropolis, anche se qui gli animali antropomorfi si mischiano agli umani, che sembrano non notare la differenza. La storia gioca anche con questo, quando i protagonisti si travestono, ovviamente in modo goffo, nessuno infatti li riconosce. Un assurdo che in questo caso funziona.

In linea più generale, la storia gioca sulla dicotomia buoni – cattivi e sullo scambio di ruoli. I cattivi non sono poi così cattivi (o c’è qualcuno più cattivo di loro?) e i buoni forse non sono così buoni.

Troppo cattivi è dunque un film adatto a una visione in famiglia, che non brilla per originalità ma che gode di un buon ritmo e non annoia mai.