C'era una volta in America
1984,  Cinefili,  Il caricatore,  Sorprendersi

C’era una volta in America

C’era una volta in America una lezione di regia, una delle più belle colonne sonore di sempre, una storia d’amicizia e d’amore.

L’ultimo film di Sergio Leone è, tuttavia, anche la storia dell’uomo, la storia dell’uomo moderno. A sopraffare l’altro non è più l’uomo che spara più veloce, ma il più avido e spietato.

Basta un cucchiaino nella tazzina per la tensione, un telefono martellante nelle orecchie per il rimorso. Quarant’anni di vite incorniciate da riprese meravigliose e scenografiche, sapientemente ricamate fino all’ultimo nodo: un magnifico e sorprendente finale e, infine, un etereo e misterioso sorriso.

Innegabile la magnificenza di questo film. Resta tuttavia dibattuto e controverso nei suoi tagli e in una versione da 4 ore e 16 minuti che risulta essere un’immersione totale ma di ardua fruizione.

Ho sentito infine la mancanza, qui in America, di quelle esaltanti e malinconiche figure mitiche a cavallo del vecchio West…

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