il fantasma dell'opera 1962 film recensione
1962,  Sorprendersi,  Tendere i nervi

Il fantasma dell’opera

Il fantasma dell’opera (1962) di Terence Fisher è il quarto adattamento cinematografico del celebre romanzo di Gaston Leroux.

Il film racconta la storia di una misteriosa entità che vive nel teatro e sembra intenzionata con ogni mezzo di fare in modo che un’opera teatrale su Giovanna d’Arco non vada in scena.

Questa trasposizione non ebbe un grande successo al momento dell’uscita nei cinema, sebbene goda oggi di una discreta popolarità. Rivista oggi, non si tratta di una grande opera cinematografica, tuttavia la storia è sempre affascinante e c’è un bel lavoro su taluni personaggi. Pensiamo ad esempio al borioso impresario e il fantasma stesso, che nel finale è protagonista di una scena emblematica.

D’altro canto non abbiamo mai la sensazione d’essere al cospetto d’una opera gotica. Inoltre, non c’è tensione e anche il mistero che lega il protagonista, si scioglie con eccessiva semplicità e poca sorpresa.

Ammesso ciò, Il fantasma dell’opera è senz’altro un buon film che di certo non porta a pentirsi della visione.

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