
Marrowbone
Quattro fratelli nascondono la morte della loro madre per non separarsi, nell’attesa che il più grande di loro compia 21 anni e possa diventare il loro tutore legale. Nella casa dove vivono sembra però aggirarsi una sinistra presenza. Marrowbone è il primo film per il cinema di Sergio Gutiérrez Sánchez, che dal 2004 lavora nell’industria come sceneggiatore.
Il suo film è un ibrido tra l’horror e il thriller, che non si avvale dei consueti meccanismi del genere per suscitare la tensione o lo spavento, ma costruisce una storia di mistero, dubbi e ansie.
Il primo sospeso è proprio nell’incipit del film, quando una figura misteriosa spara verso la casa dove abitano i protagonisti. A questo punto c’è una ellissi e la storia balza in avanti di sei mesi.
Da qui in poi Sanchez costruisce con efficacia una vicenda in bilico tra soprannaturale e psicosi, in una escalation rivelatrice che culmina nel finale, che vuole sortire nello spettatore l’effetto di un’epifania (riuscendoci).
Marrowbone è stato tutt’altro che un successo e la critica non l’ha accolto positivamente. Andiamo controcorrente consigliando a chi ama le storie di mistero, che scavano nel passato torbido delle famiglie, questo film ben scritto, ben interpretato, arricchito da colpi di scena e qualche spavento.

