Paura
Una grande storia d’amore, che diventa ossessione e possesso. La giovane Nicole si innamora di David, un ragazzo più grande di lei che si dimostra molto dolce ma anche eccessivamente geloso. Paura di James Foley è un film dalle due facce. Nella prima parte è un teen movie romantico che segue binari comuni e non mette in scena nessuna anticipazione dello sviluppo futuro della storia.
La svolta arriva con uno scatto d’ira improvviso di David, che ci fa sospettare della sua natura e apre alla seconda parte che (finalmente) abbraccia il thriller. La paura citata nel titolo non arriva praticamente mai, se non forse in un frangente nel finale quando Mark Wahlberg s’affaccia allo spioncino della porta nel più classico dei jump scare.
Proprio Whalberg è una delle note positive del film, efficace nel ruolo dello psicopatico che a poco a poco perde il controllo. A parte qualche suo sguardo da pazzo, bisogna aspettare il finale per una manciata di sana tensione che giustifica il genere di questo film.
Complessivamente discreto, una buona ragione per vederlo può essere proprio il casting che al venticinquenne Whalberg, alla sua terza apparizione cinematografica, affianca la ventenne Reese Whitherspoon.