• 2014

    Maze Runner – Il Labirinto

    Pronti via, niente introduzioni e si comincia subito con Thomas che sale dalla botola. La mancanza di implicazioni sociologiche, politiche, esistenziali o distopiche, unita alla presenza del labirinto, sempre affascinante, fa viaggiare il film, che sostiene un ritmo elevato e coinvolgente. Certo, se non per il finale, che ci rigetta nelle tematiche ormai viste e riviste del neo genere young adult. Solo una cosa mi sfugge. Immaginate una radura popolata da soli ragazzi in età ormonale. Immaginate ora che venga sguinzagliata al suo interno una pulzella carina e senza memoria. Fatto? La poveretta non riesce a pomiciare neanche con il ragazzino di Game of Thrones.

  • Divergent
    2014

    Divergent

    Io nel buco sul tetto non ci sarei saltato. Dalla letteratura al cinema, da Il Signore delle Mosche attraverso Harry Potter, sfogliando Twilight, Hunger Games, Percy Jackson, Shadowhunters, Maze Runner. Il neo genere Young Adult, fantasy spesso distopico, è ormai moda, serialità. Ragazzi come protagonisti, divisione in gruppi, struttura a livelli, addestramento, una storia d’amore e la sovente sfiducia nell’umanità. La vita segreta della teenager americana Shailene Woodley, detta Tris, è segreta perché è diversa dagli altri. Questa volta però non rimane incinta dal fidanzatino Quattro. Se no bisognava chiamarlo Seth. A differenza di Tris però e di alcuni dei sopracitati film, non c’è qualcosa in quest’opera che diverga, differisca o…

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