• game therapy
    2015,  Avventurarsi

    Game therapy

    Cinepanettoni, supereroi, insipide commedie romantiche, film io-ti-troverò-e-ti-farò-fuori e ora anche youtubers? Game therapy è la ricerca del denaro facile, sfruttando la popolarità online di un gruppo di ragazzi e cercando di portare il loro seguito anche al cinema. Il cinema questa volta sembra però dire di no, infatti il film si è rivelato un grande flop al botteghino. Game therapy non è più brutto di tanti altri film che passano sul grande schermo (se non per i costumi e la recitazione), ciò che va messo in discussione sono invece proprio le logiche dietro la sua produzione. Favij e Federico Clapis entrano all’interno dei videogame più popolari e mirano con la loro storia a…

  • Le notti folli del dottor Jerryll
    1963,  Ridere

    Le notti folli del dottor Jerryll

    Le notti folli del dottor Jerryll riprende il concept del classico della letteratura di Stevenson, dove tuttavia, anziché un Dr. Jekyll e un Mr. Hyde, sullo schermo ci sembra di scorgere un Pippo e un Fonzie. Rivisto più di 50 anni dopo, il film non sembra proporre gag indimenticabili, nonostante si fondi soprattutto su quelle, ma se amate Jerry Lewis vi farà comunque ridere, soprattutto nello spazio filmico concesso a lui in solitaria, come la scena in cui si lascia pervadere dal ritmo della musica. Proprio alle canzoni viene concesso molto (troppo) spazio, che però poteva essere dedicato a una ripicca o, alternativamente, anche al rapporto del Dott. Jerryll con i genitori, che…

  • L'agnello rimbalzello
    2003,  Fantasticare,  Tornare bimbi,  Uncategorized

    L’agnello rimbalzello

    L’agnello rimbalzello è il corto Pixar che precede Gli Incredibili, oltre che primo dialogato e cantato, e prosegue l’idea di trasmettere una morale, vista anche in Pennuti spennati. “Cosa importa di che colore sei fatto tu, se giallo, scarlatto o anche blu…” Un invito a non scoraggiarsi, a credere in sé stessi, a non discriminare chi è diverso e un monito che rammenta la vita, fatta di alti e bassi, momenti che sembrano buttarti giù e non farti rialzare più. E invece bisogna farlo, facendosi forza con ciò che di bello e buono si ha, le nostre qualità, le cose che possediamo e le persone che ci amano e amiamo,…

  • pennuti spennati
    2000,  Fantasticare,  Tornare bimbi

    Pennuti spennati

    Pennuti spennati è il corto Pixar che precede Monsters & Co. e arriva 3 anni dopo Il gioco di Geri, spostando il focus dall’uomo a degli uccellini posati su un filo, ma solo visivamente, mentre a uno strato più profondo lascia un monito, una piccola morale, proprio sugli uomini. Si parla in particolare di discriminazione, del rifiuto di chi è diverso, della sua difficile accettazione, che può anche sfociare nell’ostilità, fino al finale, ovvero la punizione, l’evento che va a costituire l’insegnamento. I pennuti perdono le piume e dunque smettono di essere pennuti. Allo stesso modo certi comportamenti dell’uomo, fanno sì che esso non sia più tale.

  • Don Jon
    2013,  Scaldarsi

    Don Jon

    Meglio andare a letto con una ragazza vera o guardarsi un bel film porno? È questo che si chiede Don Jon, non esitando un attimo nel rispondersi: meglio il porno! Non c’è gara. È con questo tema che Joseph Gordon-Levitt esordisce alla regia del suo film, da lui stesso interpretato, che potrebbe anche spiegarsi nel semplice: volevo farmi Scarlett Johansson e Julianne Moore e così ho fatto un film. Sì, ci sono pure loro. Che il risultato non sia un granché l’avete capito, ma di sicuro originale lo è. Sì, fino all’epilogo però, quando Joseph Gordon-Levitt conclude con lo scontato happy ending dalla morale già vista. Di buono c’è però la caratterizzazione di Barbara Sugarman…

  • Inside out
    2015,  Fantasticare,  Tornare bimbi

    Inside out

    Cosa succede nel cervello di una bambina di 11 anni in pieno processo di crescita? Dopo averci portato a chiacchierare con i giocattoli e a sbirciare gli incubi dei bambini, con Inside out la Pixar ci porta direttamente dentro la loro testa, per l’inciso in quella della bimba Riley. Pete Docter e i suoi collaboratori sono abilissimi nell’operare una semplificazione visiva e di tratti, abbinata a una grande complessità di contenuti, qui in simbiosi inoltre con una oculata ricerca e credibilità scientifica nei collegamenti che il film ci propone. Il cervello diviene dunque un meraviglioso e onirico marchingegno, tra fantasia e biologia, mentre il film un’opera di originalità, sempre più…

  • voglia di vincere
    1985,  Ridere

    Voglia di vincere

    Voglia di vincere, ovvero la traduzione insulsa del titolo americano Teen Wolf. Che come potete notare non c’entra una cicca. Nonostante ciò, il film è una commedia piacevole ma edulcorata in tutto e per tutto, finale compreso, andando a situarsi in un target giovane, di teenager, proponendone le tipiche problematiche e una morale. Anche se forse, i giovani a cui si rivolge non sono più quelli di oggi, abituati ad alieni, sparatorie, botte da orbi e ben altri licantropi. Sono poche le gag davvero divertenti, probabilmente solo quella in cui il padre del protagonista insiste nel chiarire al figlio che può parlargli davvero di tutto. Non ve la rovino. Per il resto,…

  • 1975,  Almeno una volta nella vita,  Cinefili,  Ridere,  Riflettere

    Amici miei

    Dal progetto di Pietro Germi alle mani di Mario Monicelli, quattro più uno amici, straordinari e spassosi cattivi esempi, protagonisti di burle e supercazzole, sullo sfondo di una sottesa e indelebile malinconia. Dal soggetto alla struttura, dalla sceneggiatura agli attori e le loro vite cinematografiche, Amici miei non può che essere una suadente nostalgia verso una commedia italiana che fu, di indelebile splendore e potenza. Nell’immaginario non possono che imprimersi talune scene, quali quelle alla stazione o all’ospedale, e una risata che non deve nascere dal realismo fedele, ma dalla pura e sublime invenzione verosimile. Infine la parvenza di una morale, salvo poi ribaltarla nell’ossimorica e geniale scena finale. In…

  • Mr. Peabody e Sherman
    2014,  Fantasticare

    Mr. Peabody e Sherman

    Mr. Peabody e Sherman non è un film d’animazione solo per bambini. La morale, la questione dell’educazione e il tema del rapporto padre-figlio non sono mai pedanti o didascalici, ma il giusto corredo di una bella favola. L’impossibilità di ciò che vediamo, difficile da credere anche al cinema, ovvero che un cane adotti un bambino, passa in secondo piano e viene facilmente assimilata, in favore di tanta avventura, un ritmo incalzante e dialoghi brillanti. Dalla Rivoluzione Francese all’Antico Egitto, in mezzo alla Guerra di Troia e a far due chiacchiere con Leonardo Da Vinci nel Rinascimento. Si salta nel tempo parodiando epoche e personaggi celebri, tutto in favore di una…

  • 2014,  Ridere

    Non buttiamoci giù

    Di fronte a tematiche di indubbia serietà, il film inizia in maniera demenziale e il nonsense  sembra essere il filo conduttore di questa commedia. Nel suo sviluppo tuttavia si scivola verso la morale, i buoni sentimenti, la gioia di vivere. Particolare, come il romanzo di Nick Hornby, e nel complesso un film piacevole.

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