Barely lethal

Barely lethal è un film non solo prevedibile allo stremo (come tanti altri), ma anche indissolubilmente sciocco.

Una ragazza, fin da bambina cresciuta come un killer, si finge morta e cerca di esaudire il suo più grande sogno: prendere lo scuolabus e andare a scuola, vivere come una teenager normale. Peccato che la scuola sia più spietata di un’orda di assassini armati fino alle mutande.

Il potenziale dell’idea, piuttosto che avventuroso o romantico, sembra essere comico. Purtroppo invece di comico c’è solo la produzione di questo film, che realizza una barbosa e insulsa pantomima da teenager.

La protagonista crede che tutto ciò che ha visto nei film sia vero (come in Mean Girls), è l’unica partecipante a uno scambio culturale scolastico e tutta la scuola (proprio tutti!) se la prendono inspiegabilmente con lei.

Non può coinvolgere per via dell’insensato comportarsi dei protagonisti, non può far innamorare per la mancanza di empatia con i teenager e di situazioni romantiche, non può intrattenere per via delle svolte narrative ovvie e banali. Non fa ridere perché non ci riesce. Tranne per un papà apprensivo all’eccesso che coglie sempre l’occasione per parlare di sesso, droghe e prudenza nella vita.

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