I film Young Adult

il successo degli YOUNG ADULT, dalla carta alla pellicola

Dalla libreria al cinema, il genere Young Adult, prodotto della letteratura moderna degli ultimi anni, comincia a imporsi sempre più di frequente anche in numerose trasposizioni cinematografiche. Gli esempi cartacei sono numerosissimi e metterei la mano sul fuoco che in questo stesso momento qualcuno, in qualche dove, ne sta scrivendo uno. Il salto dalla carta al cinema è breve e logico, considerato il gradimento sempre maggiore del pubblico per questo genere.

i film YOUNG ADULT: dal capostipite in poi

Se volessimo rintracciare un capostipite letterario, questo sarebbe probabilmente Il signore delle mosche, mentre al cinema la moda dilagante è stata lanciata da Harry Potter. Dopo di esso a farsi punto cardine ed esempio da imitare è stato Hunger Games, seguito da Divergent, Maze Runner, Percy JacksonEnder’s Game, ShadowhuntersLa quinta ondaThe giver e altri borderline come TwilightBeautiful Creatures che si concentrano soprattutto sulla componente amorosa.

Ma cos’hanno in comune questi film? Cosa fa sì che rientrino tutti all’interno dello stesso genere?

Le caratteristiche dei film young adult

  • Ragazzi giovani come protagonisti – I giovani adulti

Il nome del genere deriva proprio da questo. I protagonisti sono dei giovani adulti, inteso sia per la loro fascia d’età, che si pone tra la fanciullezza e l’età adulta, sia per il fatto che questi giovani si ritrovano ad agire come degli adulti. Sono loro a dover combattere e salvare il mondo, non le figure adulte.

  • Un futuro distopico – La sfiducia nell’umanità

Il contesto è la seconda grande marca distintiva del genere. Il mondo è afflitto da un grande male, è in decadenza. Questo aspetto nasce a mio avviso un radicato sentore dell’uomo moderno, che si riflette in un chiaro pessimismo verso il futuro di tutto il genere. Questi scenari non li scorgiamo infatti solo in questo filone, ma anche in molti altri generi letterari e cinematografici contemporanei.

  • La componente fantasy

Maghi, vampiri, zombie, così come ostacoli, nemici o capacità di chiara impronta fantasy, accompagnano le avventure cinematografiche di questo genere. È l’elemento che ci distoglie maggiormente dalla realtà, riuscendo al contempo a definire un mondo e a rendere la storia bigger than life.

  • I ragazzi divisi in squadre, fazioni, distretti, gruppi

I protagonisti sono divisi da alcuni parametri che li distinguono in differenti gruppi: le case (Harry Potter), i distretti (Hunger Games), le fazioni (Divergent), le squadre (Ender’s game)…

  • Una storia d’amore – Il triangolo

È sempre presente una storia d’amore tra due personaggi, spesso caratterizzata da profonde discrepanze tra i due, che apparentemente non gli permettono di stare insieme o comunque rendono difficile il loro amore. Nulla di nuovo nella narrativa amorosa. Spesso la vicenda si trasforma in un triangolo amoroso (dove frequentemente a essere in due sono gli uomini). È una caratteristica che chiaramente strizza l’occhio a un pubblico prettamente femminile e adolescenziale ma che comunque non esclude nessuno.

  • Film a episodi

Non parliamo di un solo film e di una storia compiuta con inizio e fine, bensì il primo capitolo pone sempre le basi per una saga, che mira ad esaurirsi almeno in 3 film. La scelta sta certamente nella specularità ai romanzi, ma spesso e soprattutto anche per ragioni meramente economiche. Detta papale papale, se il primo film ha successo, fa comodo allungare lo sbrodolone. Capita dunque di vedere perfino il soggetto di un romanzo spacchettato in due film: parte 1 e parte 2. Vedasi Harry Potter e i doni della morte o Hunger Games: Il canto della rivolta.

  • Il finale in sospeso

È una derivazione del punto precedente. Ogni film ci mostra la fine di una singola vicenda (i protagonisti si salvano/scappano), ma non una fine vera e propria della storia, lasciando un aggancio che rimanda a un seguito. Cosa succederà? Come se la caveranno? Usciti dal labirinto scoprono che non sono ancora in salvo. Katniss viene ripescata dall’arena ma scopre che Peeta è stato catturato.

  • L’addestramento

I protagonisti devono compiere un addestramento per acquisire le capacità per portare a termine una missione.

  • La struttura in livelli

La vicenda è costruita su più livelli narrativi. Il singolo film è quasi come un livello di un videogioco, uno step da superare.

uno streaming da analizzare

Quelle elencate non sono chiaramente delle regole da seguire, ma tratti distintivi di una tendenza e senza dubbio di una moda che piace e che va analizzata. La letteratura presenta e offre al suo pubblico un numero molto più alto di esempi, i quali non seguono per forza fedelmente ognuna di queste “regole”, ma magari ne afferrano una manciata, consci del gusto attuale, declinando talvolta alcuni aspetti in sfumature differenti. In particolare è la declinazione nel rosa che anche al cinema richiama alcune di queste caratteristiche e che negli ultimi anni vede sempre più spesso young adult come protagonisti.

La componente fantasy la fa comunque ancora da padrona, legandosi a mio avviso indissolubilmente al genere, in una categoria che anche al cinema già provava a insinuarsi, con film che, ancor prima dello spartiacque Hunger Games, scandagliavano le papille del pubblico cinefilo: Ember, Narnia, Sono il numero quattro, Un ponte per Terabithia.

i segreti del successo

Oggi, grazie a questa caratteristiche, questo genere cattura non solo il target che inizialmente sembrava il riferimento preciso, ma un pubblico molto più ampio. I motivi? Ne intravedo alcuni. La sfiducia crescente dell’uomo moderno verso l’uomo moderno stesso e la sua società, il male che poco per volta stiamo facendo al mondo e a noi stessi, che si riflette nei film, ma che viene associato alla speranza verso le capacità dei più giovani e l’insita tendenza di ognuno di noi nel desiderare e cercare di scorgere nella nostra civiltà qualcosa di speciale, che sfocia cinematograficamente nel fantasy. La serialità trova invece perno nel bisogno di ritrovare ciò che ci è piaciuto, la rassicurazione dei personaggi che già abbiamo amato, in una propensione che sta portando grandi masse verso serie tv ibridate dal cinema.

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