Labyrinthus

Labyrinthus è un film per ragazzi, in questo caso non mi sento di dire per tutta la famiglia, ma veramente solo per giovani ragazzi. Ispirato a Jumanji, riprende questo grande cult in una versione tecnologica, con i protagonisti che entrano all’interno di un videogioco.

Il tema è piuttosto accattivante e inizialmente manifesta chiaramente la potenzialità di creare un genuino mistero (anche timore) e fascino.

Il mondo di fantasia tuttavia ha poco ritmo e si dimostra addirittura meno interessante di ciò che succede in quello reale. Seppure gli scenari costruiti digitalmente siano notevoli, anche considerato il budget, restano un semplice scenario bello bellino, con cui i protagonisti non interagiscono mai, rendendo dunque inspiegabile perché sia stato creato in un modo o nell’altro.

Il cattivo si capisce chi è fin dai primi passaggi e anche i meno intuitivi lo dedurranno dalla limitatezza dei personaggi, inoltre è tutto molto poco approfondito, dai personaggi alla storia, mantenendo una perenne aurea leggera e scanzonata.