Remember

Alcuni ex nazisti vivono negli stati uniti sotto falsa identità. Un anziano in carrozzina convince un secondo, affetto da demenza senile, a intraprendere un viaggio alla ricerca del carnefice della loro famiglia, per poter trovare giustizia. Remember non è stato accolto molto positivamente dalla critica ed è passato piuttosto in sordina per quanto riguarda il pubblico di massa.

La shoah è però solo un pretesto, infatti l’obiettivo del regista è creare un thriller, di tensione, di fatica. Il tema è quello della memoria, del cambiamento e della perdita di memoria in relazione all’identità. Chi siamo? La nostra identità è costituita dalle nostre azioni o dalla nostra memoria di esse?

Le difficoltà fisiche e cognitive sono gli ostacoli del protagonista a raggiungere il suo obiettivo e che determinano la nostra attenzione al film.

Musiche e suoni sono assolutamente dentro la trama del film, di impatto, connessi alla memoria e ai ricordi del nazismo. Sirene, abbai, echi. Le inquadrature sono spesso sghembe e riprese dal basso, testimoniando una percezione della realtà modificata.

Ottima l’interpretazione di Landau. Il film a tratti emoziona, coinvolge e tiene sulle spine fino al finale, che sorprende e lascia di stucco.