Una settimana da Dio

Se fossimo Dio e avessimo tutti i suoi poteri, cosa faremmo? È questo il grande se da cui prende spunto Una settimana da Dio, sviluppando in maniera comica, spiritosa e demenziale i presupposti e il potenziale di questa idea.

Il risultato è una serie di gag assolutamente riuscite, dall’inizio alla fine del film, in cui Jim Carrey è l’interprete perfetto e la faccia ideale.

Gli intenti egoistici hanno la precedenza e anche quando Bruce Nolan tenta di fare del bene agli altri, le conseguenze delle sue azioni non sono mai elementari e finite.

Impossibile comunque non simpatizzare e immedesimarsi nel protagonista, uno scontento e frustrato giornalista che vorrebbe risolvere i suoi molteplici problemi, da quelli domestici a quelli lavorativi, e coronare i suoi sogni. Come noi tutti insomma!

Oltre la risata tuttavia c’è anche un piccolo insegnamento, che traspare esplicitamente nel finale, restando comunque fedele ai toni della commedia, in cui veniamo invitati a riflettere sul piacere e l’importanza delle piccole cose, di cui spesso non ci accorgiamo o diamo per scontate.