attrazione fatale recensione film
1987,  Tendere i nervi

Attrazione fatale

Dopo i successi di Flashdance9 settimane e ½, Adrian Lyne gira Attrazione fatale, lanciato sul mercato come thriller erotico.

Dan (Michael Douglas) tradisce la moglie con una donna (Glenn Close), che però farà di tutto per non separarsi dall’uomo che le ha fatto passare quelle splendide serate.

Con 6 nomination all’Oscar e un grandissimo successo commerciale, Attrazione fatale è a nostro avviso un film fortemente sopravvalutato.

Il motivo della sua fortuna è probabilmente un gusto, sempre di moda, per i rapporti amorosi deviati e morbosi. Ma l’erotismo è labile e gran parte del film passa nell’attesa (estenuante) che il rapporto tra marito e amante degeneri. Questo finalmente accade negli ultimi 20 minuti, in un crescendo tensivo efficace e coinvolgente.

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