Black butterfly recensione film
2017,  Sorprendersi,  Tendere i nervi

Black butterfly

Paul è uno sceneggiatore alcolizzato, che ormai ha perduto l’ispirazione. Isolatosi in una piccola casa, ospita un uomo che cambierà la sua vita. Black butterfly ricorda davvero molto Misery non deve morire, seppure possa solo ammirare con il binocolo la pregiata caratura filmica dell’opera tratta dal romanzo di Stephen King, non riuscendo ad avvicinarsi a quegli apici di tensione, suspense e coinvolgimento.

L’intreccio della storia è il fulcro del film, tuttavia non funziona tutto come dovrebbe. Intanto perché il rapporto tra l’ospite e lo scrittore (Jonathan Rhys Meyers e Antonio Banderas) degenera troppo rapidamente e senza sufficiente giustificazione. In secondo luogo perché il regista, Brian Goodman, dopo un colpo di scena finale effettivamente sorprendente rovina tutto con un (pessimo) secondo finale in coda al film.

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