colpevole d'innocenza film recensione
1999,  Avventurarsi,  Tendere i nervi

Colpevole d’innocenza

Il marito è sparito, lasciando solo delle tracce di sangue e un bel risarcimento dell’assicurazione. A quel punto è facile arrestare Libby, anche se la donna è solo… colpevole d’innocenza.

Bruce Beresford dirige un thriller di vendetta che regala più di qualche twist, senz’altro godibile e appassionante, anche se mai davvero sorprendente.

Piace l’anima del film, incarnata da una madre disperata, alla ricerca del figlio, abbandonato a causa dell’incarcerazione e perennemente ostacolata dal destino. Piace anche la sua spalla, un Tommy Lee Jones che entra in scena nella seconda parte nel ruolo di un personaggio già visto, ma godibilissimo, il poliziotto rude che nasconde un animo nobile.

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